LE MATRICOLE MANCATE E LA “PROSSIMA VOLTA”

LE MATRICOLE MANCATE E LA “PROSSIMA VOLTA”

3 Aprile 2020 Off Di Sofia

Lo Stadio del Nuoto di Riccione è vuoto, la delusione è tanta. Ma le matricole mancate e i giovani nuotatori di tutta Italia non si arrendono: con forza e determinazione si vincerà l’ennesima sfida e, la prossima volta, si farà festa doppia.


Da oggi fino all'otto aprile avrebbero dovuto disputarsi i Criteria nazionali giovanili, l’appuntamento più atteso nel panorama natatorio young che riguarda le categorie Ragazzi, Juniores e Cadetti.

Quest’anno erano stati posticipati rispetto agli Assoluti per questioni di preparazione olimpica; purtroppo, entrambi gli eventi sono stati annullati a seguito dell’emergenza COVID-19.

Indiscussi protagonisti dei campionati italiani sono le cosiddette matricole, ossia chi partecipa ai Criteria per la prima volta.

Individuare una matricola è semplicissimo, e non si riconosce soltanto dagli occhi, pieni di immensa gioia e soddisfazione per avercela fatta, e dall'atteggiamento un po’ impaurito.

Una matricola è tale perché, nelle grinfie dei compagni di squadra veterani, quest’ultima viene letteralmente trasformata con insoliti travestimenti, scritte sul corpo, capelli colorati (per lei) o rasati (per lui).

È una consuetudine che viene praticata anche a chi viene convocato per la prima volta nella nazionale maggiore.


Oggi, però, nessuna matricola gareggerà.

Lo Stadio del Nuoto di Riccione, che ogni anno ospita migliaia di nuotatori emergenti dai tredici ai venti anni, è vuoto. Le tribune deserte, gli spogliatoi pure.

L’acqua, abituata a incresparsi, pennellata da vigorose bracciate, è calma. Piatta, silenziosa come l’ambiente circostante.

I cellulari non sono nascosti, strategicamente, tra l’astuccio e il diario per seguire in diretta streaming la gara del proprio compagno di squadra, rischiando un richiamo dal docente.

Sono spenti i computer dei genitori che, gli altri anni, si sintonizzavano sul sito della Federnuoto e, con gli occhi colmi di ammirazione, guardavano gareggiare il proprio figlio attraverso lo schermo.

I pullman non sono in viaggio, le camere d’albergo non sono occupate. Nessuna medaglia scintillante, nessun tesserino smarrito, nessun abbraccio a fine gara.

È in questo clima di smisurato e inevitabile sconforto che emerge una delle peculiarità più caratteristiche e distintive del nuotatore.


Il nuotatore non si arrende mai. È la nostra specialità, un modo di essere, una mentalità plasmata da ore e ore di allenamento. No, non molliamo.

Non ci fermiamo quando i muscoli bruciano, la testa gira e il fisico implora pietà. Continuiamo a macinare chilometri tra le onde e gli schizzi.

Non ci fermeremo e non ci fermeranno neanche questa volta.

Perché se, oggi, il nostro corpo non è coperto da stravaganti segni colorati da pennarelli indelebili, la prossima volta la pelle sembrerà una tela espressionista.

Perché se i capelli non sono colorati, coperti da una parrucca o rasati, la prossima volta le acconciature saranno ancor più bizzarre.

Perché se non ci siamo tuffati dal blocchetto di partenza nella tanto sognata vasca di Riccione, la prossima volta ci aggrapperemo con più forza e ci spingeremo con più potenza, facendo tremare il trampolino.

Perché se non ci siamo scontrati con l’élite del nuoto italiano giovanile, la prossima volta lo faremo e saremo ancora di più, e si sa: più siamo e più ci divertiamo.

Perché se questi avrebbero dovuto essere i nostri ultimi Criteria, riserveremo le energie per la prossima volta quando, nel mondo dei grandi, diremo: eccomi, sono arrivato anch'io.

Perché se questa volta non siamo riusciti ad essere matricole, o a esprimere il meglio di noi stessi nell'occasione che più aspettavamo, non ci arrendiamo. Roma, Riccione o qualsiasi altra piscina: la prossima volta, sarà festa doppia.


Per rimanere sempre aggiornato e ricevere tutte le news in anteprima puoi seguirci sui social, iscriverti alla nostra newsletter, o iscriverti al nostro canale Telegram. Contenuti speciali, articoli, video e podcast! Che aspetti?

FACEBOOK
INSTAGRAM
TELEGRAM


Appassionato di nuoto?

ABBONATI ALLA NEWSLETTER

Profilo Autore

Sofia
Sofia
Studentessa di Chimica, nuotatrice agonista, aspirante scrittrice: non necessariamente in quest’ordine. Forse l’unica nuotatrice al mondo che trova divertenti i 200 farfalla, ma le sue gare preferite in assoluto sono i 100 farfalla e i 100 stile. Membro della redazione, il suo compito? Raccontare storie di cloro sul mondo natatorio e le sue dinamiche per affascinare i meno appassionati, per strappare un sorriso dopo la stanchezza di fine allenamento o, semplicemente, per far battere il cuore agli atleti della community e farli innamorare del nuoto come la prima volta.