"NADIA, BUTTERFLY": UN FILM SUL NUOTO AL FESTIVAL DI CANNES

"NADIA, BUTTERFLY": UN FILM SUL NUOTO AL FESTIVAL DI CANNES

20 Giugno 2020 Off Di Federico

"Nadia, Butterfly", film canadese diretto dal regista Pascal Plante e avente come protagonista la nuotatrice Katerine Savard, è stato selezionato per partecipare alla 73° edizione del Festival di Cannes. Il film racconta la storia di Nadia, una nuotatrice olimpica che sta cercando di ridefinire la sua identità dopo essersi ritirata dallo sport agonistico.


Trama

Cosa ti mancherà maggiormente dell'essere un'atleta professionista?

Nadia, nuotatrice di 23 anni, decide di ritirarsi dal nuoto professionistico dopo le Olimpiadi, così da sfuggire a una difficile e vita piena di sacrifici. Dopo la sua ultima gara, Nadia cerca così di capire cosa fare della sua vita al di fuori del mondo dello sport agonistico.

Oltre a Katerine Savard, il cast comprende altri nuotatori canadesi come Ariane Mainville e Hilary Caldwell che interpretano gli amici e compagni di team di Nadia. Katerine Savard, delfinista canadese, ha partecipato a due edizioni dei Giochi Olimpici: Londra 2012 e Rio 2016 dove ha vinto il bronzo con la 4×200 stile libero.


Un film sul nuoto al Festival di Cannes

Non sono molti i film sul nuoto: Nadia, Butterfly va ad aggiungersi a una non molto cospicua lista di film che sono ambientati tra le corsie di una piscina. Certamente la nomination non fa che alzare le nostre attese... Annullata la premier in Francia (Il Festival di Cannes 2020 non si farà fisicamente a causa del Coronavirus) Nadia, Butterfly dovrebbe debuttare nei prossimi mesi nei cinema di tutto il mondo. Nell'attesa, ecco il trailer:



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Federico
Federico
Una breve parentesi da nuotatore agonista, poi sono scappato dalle gare per dedicarmi alla filosofia. Dopo 5 anni di università non ho capito se sia peggio Kant o un 400 misti. Nel 2010, in una serata post allenamento, ho creato nuoto uno stile di vita, da quel giorno mi sono fermamente convinto di una cosa: "tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si nuota" (semicit). Da bambino Magnini era il mio idolo, crescendo ho iniziato ad amare il personaggio di Lochte, anche se quella di Ervin è la storia che mi affascina maggiormente. Regista e scenografo di film mentali da premio oscar, lettore a tempo perso, perdi tempo, mi sono laureato nel corso magistrale di Filosofia teoretica a Pavia e ora lavoro in una scaleup tecnologica italiana con sede a Pavia. Così, tra un json e una nuotata in piscina, mi diletto scrivendo articoli, curando la redazione del sito e pubblicando contenuti sui social.