A Indianapolis vanno in scena gli USA National Championships, i Trials americani che mettono in palio i pass per gli ormai più che prossimi Mondiali di nuoto. A poco più di un mese da Singapore, la squadra a stelle e strisce delinea i suoi partecipanti e, come di consueto, all’Indiana University Natatorium vengono registrate alcune delle prestazioni più interessanti.

Da Katie Ledecky a Gretchen Walsh, ma anche un sorprendente Bobby Finke eccellente nei 400 misti, Luke Hobson storico nei 200 stile libero, Jack Alexy è il più veloce al mondo e un’eterna Lily King alla sua ultima gara negli USA: sono loro i protagonisti di una nazionale statunitense che a Singapore vorrà imporsi.

Spazio anche ai giovani, con Caroline Bricker che vince i 200 farfalla davanti a Regan Smith, Rex Maurer e Luka Mijatovic eccellenti nel mezzofondo e Jack Aikins d’oro nei 200 dorso.


I PRINCIPALI RISULTATI FEMMINILI

MVP indiscussa Gretchen Walsh, che domina la farfalla facendo sue entrambe le distanze della velocità. Nei 50 farfalla vince in 24″66, nuovo primato americano a poco più di due decimi dal Record del Mondo di Sarah Sjöström. Alle sue spalle Kate Douglass in 25″39, secondo crono stagionale. Nella doppia vasca, sfiora il suo stesso Record del Mondo (54″60) vincendo in 54″76. Argento per la campionessa olimpica della specialità Torri Huske in 56″61. Nuovo Record Americano nei 50 stile libero, vinti in 23″91 davanti a Torri Huske (23″98) e Kate Douglass (24″04), rispettivamente primo, secondo e terzo crono mondiale stagionale.

Inarrestabile Katie Ledecky campionessa nei 400, 800 e 1500 stile libero. La quattro volte campionessa olimpica degli 800 ha nuotato in 8’05″76, terzo tempo più veloce nella storia, dopo Rio 2016 (8’04″79) e il record mondiale stabilito un mese fa a Fort Lauderdale di 8’04″12. Seconda Claire Weinstein in 8’19″67, quarto crono mondiale. La campionessa di Washington vince anche i 400 stile libero in 3’58″56, mentre nei 1500 vince in 15’36″76.

La gara regina viene vinta da Torri Huske in 52″43, in una finale spettacolare che l’ha vista protagonista davanti a Gretchen Walsh (52″78), Simone Manuel (52″83) e Kate Douglass (53″16). Per lei, miglior tempo mondiale stagionale e nuovo record U.S. Open.

Prova spettacolare da parte di Claire Weinstein che si prende la scena nei 200 stile libero e batte Katie Ledecky in 1’54″92 (1’55″26 il tempo di Ledecky), registrando il miglior crono stagionale mondiale. Terzo tempo per Torri Huske in 1’55″71, completano la staffetta 4×200 stile libero femminile Erin Gemmell e Anna Peplowski, ex aequo in 1’55″82, entrambe argento nella staffetta a Parigi 2024. Con questo quartetto d’eccellenza, la staffetta statunitense si conferma dunque la favorita anche per il titolo mondiale.

Il valore della sconfitta, in una società dominata dal successo

Nel dorso, prova opaca da parte di Regan Smith che riesca a far suoi solamente i 100 dorso in 57″69, primo crono mondiale stagionale, davanti a Katharine Berkoff, seconda in 58″13, terzo crono mondiale stagionale. Nella vasca secca, vittoria per Katharine Berkoff che in 26″97 ha stabilito il nuovo record americano e primo tempo al mondo nei 50 dorso, davanti a Regan Smith (27″20) e Claire Curzan (27″26). Nei 200, vittoria a sorpresa da parte di Claire Curzan che dalla corsia 1 batte la favorita Regan Smith e vince in 2’05″09. Le due statunitensi registrano rispettivamente la seconda e terza prestazione mondiale dell’anno, alle spalle dell’australiana Kaylee McKeown (2’04″57).

Nella rana, prova di assoluto spessore per Lily King, prossima al ritiro e alla sua ultima gara in suolo statunitense, che conquista il pass iridato nei 50 rana e per un solo centesimo resta alle spalle di Benedetta Pilato nel ranking stagionale, vincendo in 29″87, terzo crono stagionale. Kate Douglass si impone nei 100 e 200 rana. Nella gara più breve vince in 1’05″79, davanti alla veterana King che chiude seconda in 1’06″02: per Douglass, quarto crono mondiale e pass per Singapore. Nelle quattro vasche, finale combattuta con Alex Walsh: le due nuotano rispettivamente 2’21″45 e 2’22″45, registrando secondo e quarto crono stagionale mondiale.

Nei 200 farfalla, vittoria a sorpresa per il giovanissimo talento del Colorado Caroline Bricker che si impone in 2’05″80 su Regan Smith (2’05″85). Il crono nuotato dalla giovanissima le vale il terzo tempo mondiale, dietro proprio a Smith che a maggio aveva nuotato in 2’05″38.

In attesa di Summer McIntosh, che proprio in questi giorni disputerà i Campionati nazionali canadesi, Alex Walsh si impone nei 200 misti in 2’08″45, alle spalle della canadese nel ranking stagionale che a marzo ha nuotato in 2’07″42.


I PRINCIPALI RISULTATI MASCHILI

Prestazioni d’assoluta eccellenza da parte di Jack Alexy, autore del migliore crono stagionale nei 50 e 100 stile libero. Nella gara regina, vince la finale in 47″17, dopo aver registrato in batteria la miglior prestazione stagionale in 46″99. Nella vasca secca, vince in 21″39 davanti ad un ritrovato Santo Condorelli (21″68) che diventa cosi il primo atleta di sempre a rappresentare tre differenti nazioni in una competizione internazionale (Canada, Italia e Stati Uniti d’America).

Prova d’assoluta eccellenza anche per il primatista del mondo in vasca corta Luke Hobson che ha vinto i 200 stile in 1’43″73, crono che gli vale la quinta prestazione di sempre e miglior tempo mondiale dell’anno. A completare la staffetta statunitense, Gabriel Jett (1’44″70), Rex Maurer (1’45″13) e Henry McFadden (1’45″22).

Un sorprendente Bobby Finke vince 800 e 1500 stile libero – e fino a qui nulla di inaspettato – e molto straordinariamente vince i 400 misti in 4’07″46 davanti al vice campione olimpico della specialità, Carson Foster (4’07″92). I due statunitensi si posizionano alle spalle di Leon Marchand nel ranking stagionale, con il secondo e terzo tempo nuotato fino ad ora. Negli 800 stile libero vince con il tempo di 7’43″13, quarto crono mondiale stagionale, mentre i 1500 vengono vinti in 14’48″65, quinta prestazione stagionale mondiale.

Restando nello stile libero, si è messo in luce il ventenne Rex Maurer, atleta dal profilo molto interessante, che ha vinto i 400 stile libero in 3’43″33, secondo tempo mondiale dell’anno e terza prestazione statunitense di sempre. Il giovane stileliberista, allenato da Bob Bowman, ha preceduto un’altra promessa del nuoto a stelle e strisce, Luka Mijatovic, sedicenne e qui secondo in 3’45.”71, nuovo record nazionale giovanile e undicesimo crono stagionale. I due si sono ben distinti anche negli 800 stile libero, con Maurer secondo in

En plein di vittorie per Shane Casas, che vince i 100 farfalla e i 200 misti ma stacca il pass per Singapore anche nei 50 dorso. Nella prova a delfino vince in 50″51 davanti a Thomas Heilman (50″70), registrando il terzo crono stagionale sulla distanza. Nei 50 dorso e secondo in 24″44, un decimo più lento di Quentin McCarty (24″34, quarto crono stagionale proprio alle spalle di Casas che a marzo aveva nuotato in 24″23). Grande prova nei 200 misti, dove batte il vice campione mondiale Carson Foster e si aggiudica il titolo in 1’55″73, dopo una prova combattuta che ha visto Fpster chiudere in 1’55″76. I due scalmane la classifica stagionale e si aggiudica no rispettivamente la prima è seconda prestazione di questo 2025.

Nella rana, complice l’assenza del vice campione olimpico Nick Fink, prova da fuoriclasse per il diciottenne Campbell McKean che vince 50 e 100 rana. Nella vasca secca, vince in 26″90 davanti a Michael Andrew (26″92), mentre nei 100 e primo in 58″96, davanti a Josh Matheny (59″18). Il giovane nuotatore dell’Oregon ha staccato due pass per i Mondiali, mettendosi in luce con i 100 nei quali ha registrato il secondo crono stagionale, e dalla prossima stagione nuoterà sotto la guida di Bob Bowman.

Prova da urlo per Luca Urlando – si, questa battuta è pessima ma concedetemela – che vince i 200 farfalla con il tempo di 1’53″42 davanti a Carson Foster che in 1’53″70 registra la seconda prestazione stagionale. In vetta alla classifica c’è proprio il connazionale Urlando che ai TYR Pro Swim Series di aprile aveva nuotato in 1’52″37.

Il giovanissimo Jack Aikins vince a sorpresa la finale dei 200 dorso in 1’54″25, miglior crono mondiale stagionale e nuovo primato personale, battendo il favorito Keaton Jones, quinto a Parigi 2024, che chiude secondo in 1’54″85 (terzo crono stagionale) in una gara che vede assente Ryan Murphy che ha deciso di prendersi una pausa dalle competizioni.


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Profilo Autore

Sara
Sara
Laureata in Scienze Linguistiche, è entrata in piscina per la prima volta alla tenera età di 3 anni e da quel momento non se n'è più andata. Aspirante giornalista e intervistatrice per diletto, le piace parlare (dicono sia anche logorroica) e vivere di emozioni. Lo Sport è così importante che ha scelto un Master in Sport Digital Marketing & Communication.