Rimane sui capelli di nuotatori e nuotatrici, si nasconde nei loro borsoni e resta appiccicato alla loro pelle finché una doccia potente non lo lava via … l’odore di cloro è il segno di riconoscimento di tutti coloro che passano più tempo in piscina che a casa e spesso diventa quasi una droga cui gli appassionati di nuoto non possono fare a meno! Ecco sei cose che magari non tutti sanno sul cloro:

  1. Il nome deriva dalla parola greca chloros, ovvero verde. E’ infatti il verde il colore che il gas assume allo stato gassoso.
  2. Oltre ad essere utilizzato nelle piscine, il cloro è utilizzato allo stato liquido come sbiancante nella produzione di carta e allo stato gassoso come arma chimica (per la sua elevata densità e tossicità).
  3. Il cloro si trova in natura solitamente sotto forma di sali, ed è un elemento nutritivo essenziale per le piante di grandi dimensioni.
  4. Il cloro, se in grandi concentrazioni, irrita gli occhi, la pelle e le vie respiratorie. Questo non dovrebbe accadere in piscina in quanto contenuto in quantità controllate.
  5. Il cloro contenuto nelle piscine contribuisce a disinfettare la pelle, uccidendo virus e batteri.
  6. Il maggior apporto di cloro al corpo umano lo si ha con il sale da cucina (NaCl).

Non vi è mai successo di sentire il profumo di cloro fuori dalla piscina? Magari al supermercato o in mezzo a una strada affollata. Ogni tanto mi capita e improvvisamente sul mio volto compare un sorriso. Il profumo di cloro mi teletrasporta in piscina: se l’odore è come un’anima immateriale, l’odore di cloro è l’anima del nuoto. Leggi anche: PROFUMI – NUOTATORI CHE SANNO DI CLORO

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Profilo Autore

Lorenzo
Lorenzo
Orami ex studente di ICT e comunicazione a Torino, sono il GEEK del gruppo (quello che cerca di far funzionare il sito). Mi occupo di IT, consulenza, UX & UI. Divido il mio tempo libero tra PC, progetti più o meno utili e sessioni fotografiche (prevalentemente in orari improponibili).