Carol M. Highsmith’s California

MOSCA 1980 E LOS ANGELES 1984: LE OLIMPIADI DEI BOICOTTAGGI

2 Marzo 2023 Off Di Lorenzo

Oggi andiamo a riscoprire due delle Olimpiadi estive più controverse e politicizzate di sempre, le olimpiadi dei boicottaggi di USA e URSS (l’URSS era l’unione delle repubbliche sovietiche, dalla cui dissoluzione nel 1991), i giochi che si videro privati della sfida tra gli atleti più forti per via della guerra fredda.

In origine le Olimpiadi, quelle greche, erano occasione di interruzione dei conflitti e di confronto sportivo pacifico tra le non solitamente così pacifiche città greche. Le olimpiadi moderne sono diventate invece un’occasione importantissima economicamente e socialmente, in grado di offrire al paese ospitante un palcoscenico unico per mettere in mostra le proprie forze e qualità.


Mosca 1980: il boicottaggio

Mosca 1980 era l’occasione per il blocco sovietico di mettere in mostra la superiorità del modello comunista. Già la vittoria di Mosca su Los Angeles come città ospitante era stato un successo in uno scontro diretto per l’URSS.

In occasione di un evento così importante, mediaticamente e non solo, gli USA misero in atto il boicottaggio dei giochi di Mosca 1980, annunciando che gli atleti statunitensi non avrebbero partecipato ai giochi ospitati in terra comunista dall’URSS, per contestare l’invasione militare che quest’ultima aveva iniziato ai danni dell’Afghanistan (iniziata nel dicembre del 1979 e che si sarebbe conclusa solo 10 anni dopo con una sconfitta per i sovietici).

Il boicottaggio statunitense fu seguito da numerose altre nazioni. Persino la Cina comunista, appena riammessa a livello internazionale dal CIO, decise di non partecipare. 15 stati, tra cui Italia e Francia, decisero di far partecipare i propri atleti ma senza bandiera e sotto il nome del comitato olimpico nazionale (nonostante ciò, per l’Italia non poterono presenziare gli atleti in forza ai militari, per via degli accordi dell’alleanza atlantica).


Mosca 1980: la cerimonia di apertura

Durante l’apertura non si ebbe nessun riferimento al boicottaggio, l’evento durò oltre 5 ore e mise in mostra il meglio della cultura sovietica tra danze, marce e musica d’autore. A Mosca 1980, alla cerimonia di apertura del 19 luglio, sfilarono però solo 80 nazioni e 5179 atleti. Per prima la Grecia, com’è prassi alle Olimpiadi moderne, poi tutte le restanti in ordine alfabetico e infine il paese ospitante. Tra queste, come detto l’Italia sfilò sotto l’insegna “CONI”. Fatto divertente, la trascrizione cirillica della sigla del Comitato Olimpico Nazionale Italiano aveva un significato inaspettato, “stalloni”, che provocò l’ilarità del pubblico.


Mosca 1980: lo sport

Le Olimpiadi di Mosca furono, nonostante il boicottaggio, i giochi di Mennea e Sara Simeoni d’oro rispettivamente nei 200 e nel salto in alto. Nel nuoto, assentigli USA, a farla da padrone al femminile fu la Germania Est, che conquistò 11 ori su 13 e 26 medaglie su 39 totali tra cui tutto il dorso, lo stile libero (meno l’oro degli 800) e il delfino (meno il bronzo nei 200).

Al maschile nessuno dominò, ma in vasca troviamo Verraszto padre, peraltro d’argento nei 200 dorso e di bronzo nei 400 misti. Nel corso dei Giochi vennero abbattuti nel nuoto ben 36 record mondiali.


Mosca 1980: curiosità

A fare da mascotte dei Giochi venne scelto l’orsetto Misha, animale simbolo dell’URSS. Questa mascotte fu la prima a divenire un fenomeno commerciale, diventando persino personaggio di una serie tv in Giappone (paese che tra l’altro aveva boicottato le olimpiadi).

Nel corso della cerimonia di chiusura, per via del cerimoniale olimpico che vuole il passaggio di bandiere tra i paesi ospitanti, si ebbe evidenza del boicottaggio in atto, con la bandiera del paese ospitante la successiva olimpiade (gli USA) che presentarono la bandiera della città di Los Angeles invece della bandiera nazionale a stelle e strisce.


Los Angeles 1984: il boicottaggio

I giochi della 23esima olimpiade vennero assegnati a Los Angeles senza votazioni, essendo l’unica città candidata. Non è dato sapere la ragione esatta, se per risposta al boicottaggio subito 4 anni prima o, come riportarono le fonti ufficiali di Mosca “non si volevano mettere in pericolo gli atleti”, ma il blocco sovietico boicottò l’evento in terra statunitense. Unica eccezione fu la Romania, che decise di parteciparvi ugualmente (facendo peraltro un gran bottino di medaglie). Anche la Cina partecipò, a 26 anni dall’ultima apparizione olimpica.


Los Angeles 1984: la cerimonia di apertura

L’evento di apertura fu palesemente una risposta in grande stile (o americanata, vedete voi) alla cerimonia di Mosca 1980. Una cerimonia in pompa magna, pregna dello stile americano. Per l’occasione chiesero addirittura a John Williams (al tempo già vincitore di 3 premi oscar – poi ne vincerà altri 2 – e compositore delle musiche di Star Wars, Indiana Jones ed E.T.) di comporre la colonna sonora dei giochi olimpici. Se volete ascoltarla la trovate come Los Angeles olympic theme, anche se non è al livello dell’inno olimpico originale. 140 nazioni e 6829 atleti sfilarono, senza nessun divertente incidente linguistico.


Los Angeles 1984: lo sport

Los Angeles 1984 furono le olimpiadi, tra gli altri, del secondo oro olimpico nel tiro a volo per Luciano Giovannetti e dell’oro nei 1500 di Gabriella Dorio.

Alla piscina McDonald andò in scena il nuoto, con Matt Biondi che conquistò l’oro con la staffetta 4x100 stile libero.

Degno di nota è Carl Lewis che 38 anni dopo Jesse Owens, con cui condivideva età al momento delle olimpiadi – 23 anni – e stato – l’Alabama – fu in grado di riproporre l’impresa dell’uomo simbolo per gli afroamericani, vincendo l’oro nei 100, 200, salto in lungo e nella 4x100.


Boicottaggi, mai più?

I boicottaggi dei Giochi Olimpici di Mosca 1980 e Los Angeles 1984 sono una triste pagina delle Olimpiadi: sono guerra e politica che intaccano lo sport, che danneggiano gli atleti, gli spettatori e tutti coloro che lo sport lo vivono.

Il dualismo USA URSS ha portato 40 anni fa a quanto abbiamo appena letto. Oggi quei giorni, quei boicottaggi, il dualismo tra USA e quel che nacque dopo l’URSS, la Russia, non sembrano così lontani. Oltre 2000 anni fa le Olimpiadi univano, in epoca moderna sono lo specchio dei nostri valori. Già varie nazioni hanno annunciato che potrebbero mettere in atto azioni per ciò che in Ucraina sta avvenendo. Parigi 2024 è dietro l’angolo.

Profilo Autore

Lorenzo
Lorenzo
Orami ex studente di ICT e comunicazione a Torino, sono il GEEK del gruppo (quello che cerca di far funzionare il sito). Mi occupo di IT, consulenza, UX & UI. Divido il mio tempo libero tra PC, progetti più o meno utili e sessioni fotografiche (prevalentemente in orari improponibili).