Swimming story di Valentina

Swimming story di Valentina

1 Dicembre 2015 Off Di Redazione

Ci sono storie che nascono e che muoiono, questa sopravvive grazie al ricordo di una compagna di Cloro, grazie a un'amicizia nata nei momenti condivisi sulle gradinate in attesa dello start, grazie alle risate negli spogliatoi e ai momenti bui in attesa dei risultati. Una storia che come tante è nata grazie al nuoto e che vuole cercare di non essere dimenticata:

"La sua era una vita piena di amore per il nuoto e ricca di amici cresciuti assieme giorno dopo giorno, condividendo i miglioramenti di una singola frazione di secondo, e restando assieme anche quando lentamente quegli istanti di vita in piscina si sono spenti. E' allora che ti saltano in mente tutti i ricordi uno dietro l'altro, quasi per cercare di rendere infiniti quei momenti passati assieme a lei. Così, chiudendo gli occhi, è come se ripercorressi all'indietro il film di quella nostra amicizia e sullo schermo della mia mente viene proiettato quell'ultimo allenamento.

Mancavano le ultime ripetute ma lei si ferma prima: 'Ragazzi non ce la faccio', - sarà tutto lo stress accumulato in questo mese - pensi. E la vedi ferma sul bordo della vasca a parlare e scherzare con l'allenatore. Negli spogliatoi Vale era diversa dalla Vale di sempre, fisicamente più debole, più fragile, un filo di aria appena. Ma lei non era agitata: 'O bimbe non vi preoccupate è questo esame che mi affanna'. Le sue parole echeggiano ancora dentro di me. La notte dopo la corsa in clinica, respirare era impossibile. Un'operazione di urgenza per togliere quella enorme massa nel mediastino. L'attesa del risveglio, della prognosi, un'attesa lunga tre lunghi anni. Tre anni di calvario: LINFOMA.
Lei, Vale, ci sosteneva da dietro quel vetro pesante dell'ematologia. Noi restavamo fuori, d'inverno, con le cuffie e il costume, fermi nel parcheggio, per dimostrarle che eravamo anche noi lì. Prima di un trapianto. Prima dell'inizio della primo ciclo di che-mio. Eravamo con lei anche quando i medici le hanno detto che non si poteva più provare il trapianto. Serviva sangue, serviva sempre tanto sangue. E noi l'abbiamo dato, più che potevamo, per allungarle la vita di qualche giorno o solo di qualche ora. Nel luglio del 2011 il suo cuore debole si è spento. Da quel giorno è nato 'I Love Vale' un progetto per aiutare quanti come lei stanno combattendo con questa malattia, per aiutare la ricerca. Ad ottobre il 18 e il 19 (il giorno del suo compleanno) ci sarà la Natalonga una maratona di 24 h per raccogliere fondi da destinare a questa associazione.

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L'obbiettivo è contribuire sovvenzionando una borsa di studio in ematologia presso la facoltà di Pisa. Abbiamo bisogno di far conoscere questa iniziativa di partecipazione, l'anno scorso abbiamo avuto un buon risultato, era il primo anno. Vorremmo davvero che il nuoto, che è stato il nostro sostegno e soprattutto quello di Vale per affrontare le sue battaglie, fosse il vero protagonista di questo evento. So di chiedere l'impossibile ma siamo nuotatori, gente piena di cloro fino al l'essenza di noi stessi. Persone piene di lacrime, persone che riescono nell'impossibile. Vorrei davvero che ognuno di noi, ognuno di voi contribuisse in questo progetto, rendendolo suo, aiutandoci a passare la parola facendo conoscere questa storia."
- Hellen (amica di Valentina)

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“nuoto uno stile di vita” nasce nel 2010 grazie all'idea di due giovanissimi nuotatori (allora quindicenni) di condividere online la propria passione per il nuoto. Attraverso news, articoli, aforismi, foto, video e poesie, cerchiamo di offrirvi tutto quello che desiderate leggere sul mondo degli sport acquatici.