Il conto alla rovescia che segna l’inizio dei prossimi Campionati Mondiali di nuoto in vasca lunga sta per terminare. Tra pochi giorni presso Singapore si aprirà la nuova edizione dei Mondiali e i nuotatori di tutto il mondo si affronteranno per cercare di ottenere il prestigiosi titoli iridati messi in palio dalla World Acquatics.
Dopo un triennio ricco e denso di eventi si è tornati alla normalità di un quadriennio olimpico con le diverse competizioni che rappresentano le tappe da percorrere per poter arrivare pronti e preparati all’evento più importante: le Olimpiadi. I mondiali di nuoto post olimpici sono sempre enigmatici e criptici da analizzare poiché è difficile prevedere e comprendere se i diversi nuotatori protagonisti arriveranno a questo appuntamento nello stato di forma migliore possibile oppure se, come spesso capita, approfittano di questa annata per tirare il fiato e far respirare e riposare il corpo e la mente che sono sempre messe a dura prova e sotto uno sforzo di notevole portata.
In questo articolo la volontà è cercare di dare un occhio a cosa è successo in questa stagione 2024/2025, focalizzandosi sui migliori risultati e sui, alla vigilia di questi mondiali di nuoto, favoriti nelle diverse gare di tutte quante le distanze. Qui di seguito l’attenzione è rivolta al panorama maschile. Qualche giorno fa è uscita la prima parte di questa analisi che si concentra sull’analisi della compagine femminile di questi Campionati Mondiali di nuoto a Singapore, proprio qui.
In generale nel mondo maschile, a differenza di quello femminile, ci sono stati meno risultati rilevanti e che richiamano in maniera importante l’attenzione dello spettatore. E’ arrivato un solo record del mondo, mentre in tante distanze si è assistito al quel classico torpore dell’annata post olimpica, come accennato in precedenza. Inoltre ci saranno un paio di assenti illustri in questa edizione dei Campionati Mondiali come Gregorio Paltrinieri, Zac Stubblety-Cook e il campione olimpico Kristof Milak.
STILE LIBERO
Questa rassegna di risultati analizzati inizia con lo stile libero. Da qui è arrivato l’unico record del mondo direttamente dalla Germania, grande protagonista del mezzo fondo del nuoto in vasca.
Dal 50 stile libero fino al 200, passando per il 100
Le gare più veloci di questo stile hanno assistito ad una vasca che non ha modificato di troppo gli equilibri che si erano stabiliti nella vasca di Parigi nel 2024 in occasione dei Giochi Olimpici. Nella gara dei 50 il miglior crono stagionale è sempre del campione olimpico Cameron McEvoy che con un 21”30 nuoterà questi Mondiali di nuoto in vasca lunga da favorito.
Occhio a Jack Alexy, lo statunitense che si è fatto conoscere ai Trials del 2024, che, però, non è uscito vittorioso dalla vasca francese. Quest’anno Alexy ha nuotato dei tempi interessanti sia nel 50 che nel 100. Nella gara dei 50 sembrerebbe essere l’unico in grado di impensierire il campionissimo Aussie, mentre nella gara dei 100 potrebbe giocare un interessante ruolo da terzo incomodo, e senza riflettori puntati addosso, visto l’interessante 46”99 nuotato in questa stagione.
Nella gara regina però la medaglia d’oro sembra essere materia destinata a Cina e Romania. Pan Zhanle è il campione olimpico e primatista mondiale in 46”40, tempo che ancora tuona nelle nostre menti visto il modo imperioso e il contesto in qui è stato nuotato, sfiderà David Popovici che quest’anno guida il ranking stagionale con il nuovo record europeo di 46”71. Il cinese, invece, nel 2025 ha segnato solo l’11° tempo più veloce, bisogna perciò capire quanto si è impegnato, oppure se quest’anno non riusciremo a vedere quello stato di forma con cui si è presentato un anno fa a Parigi.
Per quanto riguarda la distanza del 200 l’analisi è sempre complicata per una gara che vede molti atleti vicini con nessuno di essi che sembra riuscire a staccare nettamente tutto il resto della concorrenza, che è l’esatta rappresentazione di ciò che accade molto frequentemente nelle finali internazionali in questa gara. Anche in questo caso il ranking è guidato da David Popovici. A dargli fastidio ci saranno Richards e Hobson, gli stessi che hanno completato il podio di un anno fa.
400 stile libero
Nella sezione precedente, tra i protagonisti del 200 non figura il nome di Lukas Märtens, questo perchè il tedesco non gareggerà in quella gara per concentrarsi sui 400 e sugli 800 stile. Questa gara il tedesco l’ha vinto un anno fa, ma quest’anno la notizia più importante è il nuovo record mondiale siglato da Lukas, che ha cancellato dal tabellino il connazionale Paul Biedermann. Märtens ha nuotato in 3’39, un tempo stratosferico che lo pone come favorito assoluto della distanza e solamente un ritrovato Samuel Short a 3’41 potrebbe impensierirlo nella finale in programma domenica prossima.
800 e 1500 stile libero
L’anno scorso dal mezzo fondo maschile sono arrivate due delle finali più entusiasmanti di tutta l’Olimpiade: il record europeo negli 800 di Daniel Wiffen e il record del mondo nei 1500 dominati da Bobby Finke. L’altro atleta che era sul podio un anno fa in entrambe le gare era Gregorio Paltrinieri, che sfortunatamente non prenderà parte ai 1500 dell’ultimo giorno d gare. Quest’anno, però, lo squillo negli 800 è arrivato sempre dalla Germania con Sven Schwarz che con 7’38”12 si è preso il record europeo della distanza, si vedrà se riuscirà a dare battaglia ai due campioni olimpici citati in precedenza. Sempre nel’800 attenzione a Märtens che come anticipato rinuncia ai 200, ma non agli 800 e il tempo stagionale dice che è uno degli atleti da attenzionare per la medaglia.
Per il capitolo del 1500 sarà da capire lo stato di forma con la quale arriverà Florian Wellbrock. Il tedesco ha dominato tutte le gare del nuoto delle acque libere, però le fatiche accumulate sono tante, occorre aggiungere che questa settimana di attesa e tutta la prossima si faranno sentire notevolmente visto che la finale del 1500 è in chiusura di programma. Risulta difficile pensare possa puntare in alto, visto soprattutto la concorrenza, in ogni caso, mai escludere un campionissimo come Wellbrock. Per concludere occhio al giovane turco Kuzey Tunçelli che nel corso di questo ciclo olimpico può diventare un grande protagonista di queste distanze, e perchè non iniziare proprio dai Mondiali di Singapore?
FARFALLA
DI seguito verrà analizzato uno stile che vedrà assenti le due punte di diamante che negli ultimi anni hanno dominato queste gare: Kristof Milak e Leon Marchand. Per il campione magiaro l’assenza è totale, non sarà presente a Singapore, mentre per il prodigio francese la rinuncia è solo in questa gara per potersi concentrare sulle altre distanze.
50 e 100 farfalla
In tutte e 3 le distanze spazio quindi alle seconde linee, visto che questi ori erano prenotati dai succitati campioni. Nelle due gare più veloci i protagonisti potrebbero essere diversi: lo svizzero Noè Ponti è cresciuto notevolmente in questa stagione e reclama il primo grande sigillo in vasca lunga in una rassegna iridata. Sia nei 50 che nei 100 occhio anche al francese Maxime Grousset, che nella distanza dei 100 guida il ranking stagionale. Il mondo maschile del Canada cerca gloria in questo stile con le frecce Joshua Liendo e con il doppio bronzo olimpico in carica Ilya Kharun, il giovane canadese è in ottima crescita.
200 farfalla
Nella gara più lunga la musica non cambia, anzi si raddoppia visto che qui mancheranno l’oro e l’argento olimpico di Parigi 2024. L’occasione per gli altri è tanto ghiotta e, conseguentemente, spazio ad una finale nervosa in qui tutti e 8 percepiranno che la chance per l’oro iridato è potenzialmente l’unica e nessuno vorrà farsela sfuggire creando una gara dalla difficile interpretazione, ma notevolmente entusiasmante per lo spettatore che assiste. Luca Urlando guida il ranking stagionale con un solido 1’52” che lo pone come favorito della distanza. Spetterà a Foster e Kharun provare a rovinare la festa allo statunitense.
Difficile pensare ad una medaglia azzurra in questa distanza, ma il ritrovato Burdisso e Alberto Razzetti hanno tutte le possibilità del caso entrare in finale e provare a giocarsi le loro carte, lontani dai riflettori, e tentare di raggiungere ad un podio iridato che sarebbe un risultato di pregevole fattura.
DORSO
In questa sezione lo stile protagonista sarà quello del dorso. Distanze in qui si noterà il ritorno alle gare internazionali degli atleti russi che daranno filo da torcere a Thomas Ceccon. Il 200, invece, ancora in cerca di un padrone.
50 e 100 dorso
Kliment Kolesnikov tornerà a gareggiare in campo mondiale. Questa è la notizia più importante per il nuoto nel dorso: uno degli atleti più forti e dominanti degli ultimi anni rimasto escluso per via delle politiche del CIO e della World Acquatics può finalmente tornare a lottare per un titolo iridato. Il russo non ha perso tempo nel corso di questa stagione e guida le classifiche stagionali in entrambe le distanze prenotando il ruolo di favorito alla vigilia. Se nel 50 non sembra avere avversari papabili a strappargli dal collo un oro già suo, nel 100 la musica è diversa, eccome se lo è.
La finale dei 100 dorso rischia di essere la finale più entusiasmante in questi Campionati Mondiali di nuoto a Singapore. Innanzitutto tutto il mondo natatorio ormai si è stabilizzato su uno standard di 52”, un tempo che qualche anno fa poteva regalare un podio internazionale, oggi rischia di non essere sufficiente per entrare nella finale. Questo vuol dire che sia le batterie che le semifinali saranno nervose e ricche di colpi di scena e possibile teatro di tempi di ottimo livello. Il podio, però, sembra essere già scritto: Ceccon e la Russia. Si è già citato Kolesnikov che un tempo di 51” lo ha già nuotato, mentre il mondo deve ancora scoprire e conoscere bene il talento puro di Miron Lifintsev, serio candidato ad essere il terzo incomodo.
Ceccon, invece, quest’anno ha ampliato il suo parco gare, aggiungendo il 200 dorso e il 100 farfalla oltre a questa gara e ai 50 farfalla e dorso. E’ da capire e comprendere lo stato di forma con la quale si presenta a Singapore. Quest’anno non ha nuotato un tempo eccelso nei 100, ma occorre ricordare che il campione olimpico della distanza e il primatista è il ragazzo classe 2001 veneto: per vincere l’oro bisogna vedersela con Thomas Ceccon.
200 dorso
Il 200 da diversi anni, da quando Rylov non gareggia più per motivi politici, si è fermato, non si riesce a trovare un dominatore della distanza, un padrone che a suon di tempi importanti porta con se la vasca ad un miglioramento generale. La scorsa Olimpiade ha visto trionfare Hubert Kos. Il magiaro è sicuramente uno dei talenti più puri di questo mondo natatorio, ma resta da capire se il classe 2003 si continuerà a confermare in questa gara anche nel corso di questo quadriennio. Per Ceccon e per tanti altri questa gara è un occasione, tutti e 8 i finalisti, verosimilmente, avranno una possibilità concreta di ambire e puntare ad un podio iridato.
RANA
E’ tempo di affrontare il tema della rana al maschile in questa analisi del campo maschile che sarà protagonista nei prossimi Mondiali di nuoto a Singapore. La rana veloce affronterà il primo quadriennio senza il campione assoluto, il due volte campione olimpico e il ranista più forte di tutti i tempi Adam Peaty. Nel 200 rana sarà assente il campione olimpico Leon Marchand.
50 e 100 rana
Per l’Italia i protagonisti non mancano: Nicolò Martinenghi in entrambe le distanze, Viberti nei 100 e Cerasuolo nei 50. Per Martinenghi il 100 avrà un sapore speciale: è il campione olimpico in carica. Una finale vinta di intelligenza, di forza di volontà e caparbietà, tutti ingredienti fondamentali anche quest’anno. In questa gara, così come il 50, manca il protagonista assoluto: l’azzurro quest’anno sembra aver rallentato il ritmo, mentre il dominatore dello stile a Fukuoka nel 2023 Haiyang Qin è da capire come affronterà questi mondiali: occorre riportare che quest’anno il cinese è tornato a nuotare tempi interessanti, da vedere come gestisce la pressione di un Mondiale e le batoste subite nelle gare olimpiche del 100 e del 200.
200 rana
Anche in questa gara sarà assente l’oro olimpico di Parigi 2024 Leon Marchand. Il discorso fatta in precedenza per Qin vale anche in questa distanza, in cui rimane per il momento il primatista mondiale. Il nome da seguire è assolutamente Shin Ohashi, che qualche giorno fa nelle Universiadi, ha siglato il nuovo Record del mondo giovanile, in 2’06”91. Questo tempo lo colloca al primo posto del ranking, anche sopra al connazionale Fukusawa, anche se durante la settimana di Singapore la fatica delle Universiadi si potrebbe abbattere su un ragazzo 16enne alla prima presenza ad un evento di questa caratura, quindi occhio a dare per scontata la sua vittoria. In ogni caso quest’anno la rana del 200 potrebbe parlare giapponese.
MISTI
Ultimo capitolo di questa analisi precedente ai Campionati Mondiali di nuoto a Singapore. E questa sezione finale è dedicata alla specialità dei misti.
Come affrontato nell’analisi al femminile basterebbe un nome per riassumere in maniera dettagliata cosa ci si aspetta da queste due gare e il nome è Leon Marchand. Il prodigio francese arriva da un estate che lo ha celebrato, incoronato e consacrato come il nuotatore più forte. In terra francese sono arrivati 4 ori in 4 finali individuali disputate, una più sensazionale dell’altra. Quest’anno a Singapore, però, Marchand ha scelto di dimezzare il suo programma e prendere parte solamente alle due gare dei misti, mettendo da parte, almeno per quest’anno, i 200 rana e i 200 farfalla. Questa scelta oltreché essere dettata da un motivo di tirare il fiato e riprendersi da un anno faticoso come il 2024, è anche una dichiarazione di intenti verso la gara dei 200.
L’obiettivo è chiaro: il record del mondo. Nell’infausta piscina di Parigi, in termini cronometrici, il record gli è sfuggito per 6 centesimi (1’54”06), quest’anno vuole puntarci tutto e vuole cancellare il nome di Ryan Lochte da questa distanza, dopo averlo fatto con il nome del colosso Phelps, nella distanza dei 400. In quest’ultima gara Marchand non ha rivali, la distanza con il resto del mondo è troppo ampia, un divario quasi simile a quello di Summer McIntosh in campo femminile.
Gli avversari del francese rispondono al nome di Carson Foster, soprattutto nei 400, e al nuovo nome proveniente dal Giappone Tomoyuki Matsushita, che proverà a seguire le orme del connazionale Daiya Seto.
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Profilo Autore

- Andrea, Studente di Psicologia, amante della montagna, della lettura e una passione sconfinata per gli sport. Innamorato del nuoto da diversi anni grazie alle grandi imprese dei campioni che dedicano anima, cuore, corpo e testa a questa meravigliosa disciplina. Non riesce mai star fermo e appena ha del tempo libero si rifugia tra le mille storie dei libri o nella immensa natura delle sue amate montagne svizzere. Deve ancora capire chi diventerà da grande, ma sa che con la forza, la determinazione e la voglia di imparare lo capirà molto presto.
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