Lo noti nei sorrisi dei nuotatori della corsia a fianco, lo leggi negli occhi dei bambini che stanno iniziando questo sport, lo vedi negli abbracci tra due avversari appena terminata la gara, lo scorgi nelle amicizie che nascono tra le corsie di una piscina: il nuoto è una grande famiglia e io sono onorato di farne parte.
Lo penso da sempre, e nell’ultimo periodo ho avuto più e più dimostrazioni che sia proprio così: il nuoto è una grande famiglia. La piscina è un posto accogliente, sempre pronta ad ospitarci a braccia aperte, a proteggerci, a isolarci dal resto del mondo quando abbiamo bisogno di un po’ di silenzio: la piscina è un po’ come una casa e il nuoto è un po’ come una famiglia.
C’è il bagnino sempre pronto a darci il buongiorno con una battuta, l’allenatore che non ci allena più ma che non smette di darci consigli, i compagni di squadra che magari non si allenano più, ma che incontriamo sempre armati di cuffia e occhialini, c’è anche la ragazza che si occupa delle pulizie che ormai ci conosce e ride e scherza pure con noi.
Ma non solo: la magia del nuoto si estende anche al di là dei confini della piscina, superando rivalità (o presunte tali): e così vedi Gregorio Paltrinieri e Mack Horton che provano assieme a fare surf in Australia, e assieme si allenano, mangiano, viaggiano. E poi vedi Luca Dotto che porta a spasso per Roma Chad le Clos.

@mackhorton sul suo profilo Instagram, di spalle su una tavola di surf Paltrinieri
Ma non solo: il nuoto è una grande famiglia per per persone che incontri nei meeting e negli eventi, sempre disponibili, sempre gentili, sempre sorridenti. Il nuoto è una grande famiglia quando Marco Orsi si ferma a ridere e scherzare con i più giovani prima di buttarsi in acqua per il riscaldamento pre-gara, perché nel nuoto nessuno si crede il “dio sceso in terra”, nemmeno Michael Phelps, che diciamocelo, avrebbe tutte le carte in regola per poterlo fare. Sarà che nell’acqua della piscina. oltre al cloro, viene miscelata anche un po’ di umiltà.
Il nuoto in passato ci ha regalato Federica Pellegrini che abbraccia Missy Franklin dopo la finale dei 200sl a Barcellona 2013 e ci ha regalato Chad le Clos che alza il braccio di Laszlo Cseh dopo averlo battuto nella finale dei 200 misti. Nel nuoto c’è rivalità, certo, ma c’è anche e sopratutto rispetto. Il rispetto per tutti gli atleti, il rispetto per tutti i nuotatori. Perché c’è la consapevolezza che tutti quanti, tra le corsie di una qualsiasi piscina, sono accomunati da un minimo comune denominatore: una passione incontrastata per il nuoto.
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Così accade che quando incontro una persona, se so che questa nuota, sorrido. So che ho qualcosa in comune, so che mi posso fidare perché come me è un lottatore, perché come me è resiliente, perché come me è un nuotatore. Il nuoto è una grande famiglia, e sono orgoglioso di farne parte.
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Siamo giovani ragazzi appassionati di nuoto, scrittura e social network. Raccontiamo il mondo acquatico in modo diverso e innovativo, con uno stile fresco e rivolto ai giovani.
Nati nel 2010, siamo cresciuti a piccoli passi, cercando ogni giorno di condividere con il maggior numero di persone le emozioni che il pianeta acqua ci fa vivere.
Il nostro intento è quello di far vedere che in Italia oltre ai palloni che corrono sui prati verdi e alle moto che girano sui circuiti ci sono anche tante storie che profumano di cloro.
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