TOKYO 2020+1: LE FRASI SESSISTE DI YOSHIRO MORI E I LORO EFFETTI

TOKYO 2020+1: LE FRASI SESSISTE DI YOSHIRO MORI E I LORO EFFETTI

17 Febbraio 2021 Off Di Marta

Il Presidente del Comitato Organizzatore delle prossime Olimpiadi, Yoshiro Mori, è stato recentemente al centro dell'attenzione mediatica a seguito di alcune frasi sessiste. Yoshiro Mori, 83 anni, avrebbe detto che le donne parlano troppo e che gli incontri con molte direttrici del consiglio di amministrazione "richiederebbero molto tempo", dopo lo scandalo mediatico si è affrettato a chiedere pubblicamente scusa, per poi dimettersi dalla carica ufficialmente di presidente del Comitato Organizzatore di Tokyo 2020+1.


Le frasi sessiste di Yoshiro Mori

Le parole sessiste che hanno fatto tanto discutere sono state pronunciate durante una riunione del Consiglio di Amministrazione. Si discuteva di aumentare la presenza delle donne nei CDA all'interno delle federazioni dal 20 al 40%, quando il presidente 83enne ha esternato il suo pensiero al riguardo:

Di solito alle riunioni dove ci sono troppe donne tra i partecipanti si perde più tempo del necessario. Le donne sono competitive e se una alza la mano per parlare le altre sentono il bisogno di intervenire.

Le sue parole hanno fatto immediatamente il giro del mondo, provocando malcontenti e lamentele specialmente all'interno del Giappone stesso, un paese in cui il tema dell'esclusione delle donne dai poteri politici è molto sentito. In tanti sui social hanno iniziato che il presidente Mori si dimettesse, difendendo la parità di genere. Poche ore dopo quest'ultimo ha organizzato una conferenza stampa, durante la quale ha dichiarato:

Riconosco che le mie parole erano inappropriate e andavano contro lo spirito delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi. Sono profondamente pentito, ritratto le mie affermazioni e mi scuso con le persone che ho messo a disagio.

Dunque Yoshiro Mori fece un passo indietro, ma non disse nulla riguardo a delle possibili dimissioni.


Le dimissioni

Il caos scatenato con tali dichiarazioni, tuttavia, era solo la punta dell'iceberg che rappresenta la vita politica di Yoshiro Mori. L'ex primo ministro, infatti, si era reso protagonista di altre gaffe e commenti sulla stessa linea che l'avevano reso tristemente famoso. Questa volta però le scuse pubbliche non bastarono. La situazione era talmente grave e insostenibile, che le dimissioni sono state la sua unica via d'uscita:

Le mie dichiarazioni inappropriate hanno causato molto caos. Desidero dimettermi da presidente oggi. L'unica cosa che importa in questo momento è che le Olimpiadi si svolgano a luglio, non deve succedere che la mia presenza diventi un ostacolo.

Il presidente del Comitato Organizzatore delle Olimpiadi, a meno di sei mesi dall'inizio dei giochi, ha lasciato così la scena.


Il suo successore è una donna

Dopo le dimissioni di Yoshiro Mori, un panel composto da quattro uomini e quattro donne ha stabilito che a sostituirlo sarà una donna: Seiko Hashimoto. La scelta è stata fatta dopo due giorni di riunioni a porte chiuse, designando infine un'avvocatessa 56enne, ministro dell'emancipazione femminile ed ex pattinatrice di velocità sul ghiaccio, come nuova presidente del Comitato Organizzatore delle prossime Olimpiadi. Seiko Hashimoto possiede i cinque criteri necessari per ricoprire tale carica e in particolare incarna quello di dimostrare sensibilità nei confronti della diversità e della parità di genere.

Le prime parole di Hashimoto nella sua nuova veste sono state:

Non risparmierò alcuna energia per il successo dei Giochi di Tokyo. Le misure contro il virus saranno la massima priorità; mi impegnerò a garantire che il pubblico, sia giapponese che straniero, possa vivere i Giochi in modo sicuro.

Il Giappone, con la scelta di mettere a capo dell'organizzazione di Tokyo 2020+1 una donna, dà un segnale importante riguardo la lotta all'uguaglianza di genere. Noi, per il momento, non possiamo far altro che attendere con trepidazione l'inizio della XXXII Olimpiade. Con la speranza che non slitti ancora e con la consapevolezza che non sarà un'edizione come le altre.


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Profilo Autore

Marta
Marta
18 anni, studentessa liceale all'ultimo anno. Sei anni di nuoto alle spalle, ora si dedica solo alla palestra. Sogna un futuro da giornalista. Quando non si dispera per aver deciso di iscriversi al liceo scientifico legge o guarda film, sopratutto thriller mentre odia quelli romantici troppo sdolcinati. Se si diploma, dopo frequenterà l'università di scienze della comunicazione. Non vede l'ora di abbandonare per sempre la matematica e di dimostrare che non serve essere raccomandati o particolarmente belli per avere successo.