IL NUOTO AI GIOCHI OLIMPICI DI PARIGI 1900: I 200m OSTACOLI

Dopo aver parlato del nuoto ai Giochi della I Olimpiade, svoltasi ad Atene nel 1896, continuiamo il nostro viaggio nella storia del nuoto: voliamo 4 anni più avanti e ci spostiamo a Parigi dove si sono svolti - tra il 14 maggio e il 28 ottobre 1900 - i Giochi della II Olimpiade. Tra le 7 gare di nuoto di questa edizione olimpica, ve ne fu una che rimase davvero storica: i 200 metri ostacoli.

Ai Giochi della I Olimpiade vi furono solo quattro eventi, riservati esclusivamente ad atleti maschi. Si tennero tutti in un'unica giornata (l’11 aprile 1896) e a questi presero parte solamente 19 nuotatori. 4 anni più tardi le gare di nuoto aumentarono da 4 a 7, così come aumentò il numero di atleti che parteciparono: ben 76, provenienti da 12 differenti nazioni (tra queste era presente anche l'Italia, che schierò Paolo Bussetti e Fabio Mainoni, primi storici nuotatori olimpici italiani).

Incredibilmente, ai Giochi della II Olimpiade, non ci fu nessuna delle 4 gare di nuoto che si svolsero ad Atene (100m, 100m marinai, 500m, e 1200m), le 7 gare che si svolsero a Parigi furono invece:

  • 200m stile libero (distanza raddoppiata rispetto ad Atene)
  • 1000m stile libero (invece che i 1200m)
  • 4000m stile libero
  • 200m dorso (introduzione ufficiale dello stile dorso)
  • 200m per squadre
  • 200m ostacoli
  • Nuoto susbacqueo

Queste ultime due sono senza dubbio gare quanto meno particolari e uniche nel loro genere: di fatto i 200m ostacoli spariranno già nell'edizione successiva dei Giochi Olimpici, quella Saint Louis del 1904, mentre il nuoto subacqueo riuscirà a resistere altri 4 anni - come gara integrata nel programma dei tuffi - per poi scomparire definitivamente ai Giochi della IV Olimpiadi, svoltasi a Londra nel 1908.

I 200m OSTACOLI

La gara si svolse tra l'11 e il 12 agosto 1900 e vi parteciparono 12 nuotatori provenienti da 5 nazioni. La gara consisteva nel superamento di 3 diversi ostacoli:

  1. il nuotatore doveva arrampicarsi su una pertica
  2. il nuotatore superare una fila di barche
  3. il nuotatore doveva nuotare in apnea sotto un'altra fila di barche

La finale si svolse il 12 agosto, e incoronò l'australiano Frederick Lane, campione olimpico della distanza, in 2'38"4. Questo fu un evento inusuale che si svolse a Parigi per la prima - e unica - volta nella storia dei Giochi Olimpici. Questa non fu l'unica gara che Lane vinse a Parigi. Trionferà anche nei 200m stile, in 2'25"2, diventando il secondo nuotatore nella storia a vincere due ori olimpici nella stessa edizione dei Giochi (Il primo fu Alfred Hajos, ad Atene).

Lane non fu l'unico a vincere due titoli olimpici a Parigi, assieme a lui anche l'inglese  John Arthur Jarvis (sì, proprio come l'intelligenza artificiale creata da Tony Stark), che si aggiudicò la finale dei 1000m e dei 4000m. Quanto agli Italiani, Fabio Mainoni arrivò sesto nella finale dei 4000 metri, mentre Paolo Bussetti chiuse al quinto poso la prima semifinale dei 200sl.

indispensabile per la sopravvivenza, il nuoto fu uno dei primi sport (assieme a corsa, equitazione e lotta) ad essere praticato dalle tribù primitive. Dai sumeri agli egizi, dall'Iliade alla Bibbia, le notizie scritte del nuoto risalgono fino al 2000 a.C.; non presente nei Giochi Olimpici Antichi, il nuoto divenne disciplina olimpica a partire dalla prima edizione delle Olimpiadi Moderne, svoltasi ad Atene nel 1896 → SCOPRI DI PIÙ SULLA STORIA DEL NUOTO

 APPASSIONATO DI NUOTO?

ABBONATI ALLA NOSTRA NEWSLETTER:
(ci sono tante clorose notizie in arrivo)