Dei campionati mondiali giovanili da incorniciare: con tre ori, due argenti e sette bronzi è una delle edizioni più vincenti di sempre. Di seguito il recap completo dei “grandi” azzurrini a Budapest.
Torna la biennale edizione dei Campionati Mondiali riservati alla categoria Juniores, in cui gareggiano gli atleti con età compresa nel range di 14-17 anni per le ragazze e 15-18 anni per i ragazzi. Questa volta è Budapest a ospitare la manifestazione, tenutasi dal 20 al 25 agosto.
Così come l’edizione assoluta di Gwangju è stata la migliore di sempre per il nuoto italiano, gli azzurrini non sono stati da meno nell’appuntamento loro dedicato, tra record migliorati, piacevoli new-entry e incoraggianti conferme. Il medagliere è uno dei più ricchi di sempre: tre ori, due argenti e sette bronzi.
GLI ORI
Sono tre gli ori che fanno sventolare il tricolore alla Duna Arena di Budapest, che è stata, tra l’altro, lo scenario dei mondiali assoluti nel 2017 e di svariate tappe di Coppa del Mondo. Il primo porta la firma di Benedetta Pilato. La fuoriclasse tarantina, dopo aver messo al collo un argento assoluto in Corea del Sud, bissa il successo anche tra i giovani. Il tempo in finale non è eccezionale, 30″60 che si discosta un po’ dal suo personal best che è anche il record italiano, 29″98.
Ci aveva abituato troppo bene, tra miglioramenti continui e gare dominate di oltre un secondo sulle avversarie. Ma il riferimento cronometrico è l’ultima cosa a cui pensiamo ora: Benedetta è campionessa mondiale giovanile e siamo solo all’inizio della sua era.
Gli altri due ori appartengono a un’altra punta di diamante della nazionale azzurrina. Che Thomas Ceccon si diverta particolarmente agli appuntamenti giovanili non è una novità, e lo dimostra anche stavolta. Nei 100 dorso bissa l’oro, respingendo l’assalto di un’agguerrita concorrenza, con un tempo di tutto rispetto: 53”46 è il nuovo record dei campionati, più basso del precedente di quasi 6 decimi. Inoltre, si tratta del nuovo record italiano Juniores, a 12 centesimi dal RIC e dal RI di Simone Sabbioni.
L’altro oro più inaspettato è nei 50 farfalla, distanza in cui Ceccon ha sempre siglato ottime prestazioni. A rendere ancora più brillante la vittoria è l’aver preceduto gli specialisti della distanza e avversari blasonati come il campioncino Andrei Minakov (argento a Gwangju nei 100 farfalla e portento anche nello stile libero). Ceccon migliora il suo stesso record italiano juniores e cadetti portando il nuovo limite a 23”37.
I 3 ori:
- Benedetta Pilato nei 50 rana
- Thomas Ceccon nei 100 dorso
- Thomas Ceccon nei 50 farfalla
GLI ARGENTI
Due argenti impreziosiscono il già folto medagliere azzurro. Il primo argento arriva da una Giulia Salin che non delude mai. A circa mezzo secondo dal suo migliore, 16”14’00, diventa vice-campionessa mondiale giovanile soltanto dietro a una scatenata Pallister che realizza il nuovo record dei campionati in 15”58’86. L’altro argento arriva da Federico Burdisso in 51”83 a una manciata di centesimi dal suo personale, secondo solo alle spalle dell’accreditato alla vigilia Minakov.
2 argenti
- Giulia Salin nei 1500 stile libero
- Federico Burdisso nei 100 farfalla
I BRONZI
Abbiamo già parlato di Thomas Ceccon che nella vasca secca del dorso conquista un’altra medaglia, stavolta di bronzo, in 25″35. Giulia Salin stupisce anche negli 800 dove, con 8’28″99 a un secondo dal RIC, sale sul terzo gradino del podio godendosi l’ennesima medaglia internazionale. Nei 200 farfalla Federico Burdisso ottiene un buon terzo posto dopo aver dominato tre quarti di gara (primo fino ai 150 metri) per poi cedere lo scettro solamente per tre decimi. Il tempo è 1’55″39.
Anno di nascita 2004 e un palmarès già invidiabile, Erika Gaetani conquista una bellissima medaglia di bronzo nei 200 dorso andando molto vicina al suo personale che è anche il record italiano junior e cadetti: 2’10”52. Un’atleta in continua crescita che conferma il suo stato di forma salendo sul terzo gradino del podio internazionale, dopo aver acciuffato l’oro agli europei giovanili di Kazan.
Anche le staffette fanno gioire! Una 4×100 stile memorabile per i già nominati Burdisso e Ceccon (49″38 e 48″59) e per Mario Nicotra e Stefano Nicetto (49″65 e 48″67). Anche a livello giovanile l’Italia si conferma tra le più forti al mondo in questa specialità.
La 4x100sl è una distanza congeniale anche alle ragazze: Chiara Tarantino (55″47), Maria Ginevra Masciopinto (55″39), Emma Virginia Menicucci (55″37) e Gaia Pesenti (55″81) conquistano il terzo gradino del podio. È un ottimo segnale in vista di un ipotetico cambio generazionale che potrebbe risollevare la 4×100 stile libero italiana, non iscritta a Gwangju.
Non spaziando troppo e rimanendo sempre nell’ambito del freestyle, è nella 4×100 stile libero-mista che arriva un altro bronzo. Due maschi, Thomas Ceccon e Federico Burdisso e due femmine, Chiara Tarantino e Costanza Cocconcelli bissano quest’altro successo internazionale. Questi, rispettivamente, i riferimenti cronometrici: 49″17, 48″65, 55″43, 55″87.
Costanza Cocconcelli sulla scia di Michael Andrew: non vince medaglie individuali ma sigla ottime prestazioni che le hanno garantito l’accesso in finale nei 50 stile, farfalla e dorso. Proprio in quest’ultimi, ha siglato il nuovo record italiano cadetti abbassandolo da 28″46 a 28″36 strappandolo a Tania Quaglieri. Una velocista a tutto tondo che non ha mancato l’obiettivo di fare bene dopo un brillante europeo giovanile. Inoltre, un altro primato migliorato è quello dei 100 rana categoria Ragazze, dove Benedetta Pilato migliora se stessa giungendo sesta in finale (1’08″26).
7 bronzi:
- Thomas Ceccon nei 50 dorso
- Giulia Salin 800 stile libero
- Federico Burdisso nei 200 farfalla
- Erika Gaetani nei 200 dorso
- 4x100sl maschile con Burdisso, Ceccon, Nicotra e Nicetto
- 4x100sl femminile con Tarantino, Masciopinto, Menicucci, Pesenti
- 4x100sl mista con Ceccon, Burdisso, Tarantino, Cocconcelli
IL BILANCIO
Purtroppo ci sono state delle eccezioni, delle note stonate che lasciano un po’ di amaro in bocca visto il positivo andamento generale. Non è una critica, quanto un rammarico verso le squalifiche delle staffette 4×100 mista-mista e 4×100 mista maschile che sarebbero state potenzialmente da podio. Se da un lato manca la medaglia, dall’altro entrambe le staffette non possono che essere state motivo di sprono, miglioramento e crescita, oltre all’esperienza guadagnata.
L’Italia conclude al quarto posto nel medagliere con dodici medaglie totali, dietro a Stati Uniti, Russia e Australia. Cala il sipario sui Mondiali Giovanili di Budapest, il culmine di un’estenuante stagione ricca di gare e di successi. I “grandi” azzurrini, guidati dal responsabile tecnico delle squadre giovanili Walter Bolognani, sono stati in grado di regalarci emozioni e speranze per il futuro.
Adesso, dopo aver combattuto fino all’ultimo metro dell’ultima gara, un po’ di riposo è sicuramente meritato per ricaricare le batterie in vista della prossima stagione. Visti i presupposti chissà se l’anno prossimo, tra Europei ed Olimpiadi, non ci sarà bisogno di rasare qualche testa o colorare qualche chioma…
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Profilo Autore

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Su NUSDV unisco le mie due più grandi passioni: la scrittura e il nuoto.
Mi piace raccontare tutti i tipi di storie di cloro e, in particolare, curo una rubrica scientifica dove approfondisco l'aspetto tecnico di questo sport, per guardarlo attraverso le lenti di matematica, fisica e chimica. Quando non sono in laboratorio, mi trovate in piscina a fare qualche bracciata. Dopo dieci anni di agonismo pensavo di aver visto il peggio, ma il dottorato mi ha fatto rivalutare positivamente persino le serie in B2.
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