“La prima esperienza in vasca la feci all’età di 7 anni, un corso che purtroppo si concluse presto a causa della chiusura imprevista della piscina per motivi igienico-sanitari. Rimasi così con quel poco che avevo potuto imparare: rimanere a galla nuotando a stile “cagnolino”.

Mi dimenticai quasi del nuoto fino all’età di 25 anni quando cominciai ad avere ripetuti problemi alle gambe, derivanti dalla colonna vertebrale e il mio fisioterapista sentenziò: “se non vuoi che ci vediamo a vita, incomincia a fare un po’ di nuoto”. Allora, quasi costretto, ripresi il mio interrotto corso ed imparai finalmente a nuotare.

Mi ricordo ancora la soddisfazione quando per la prima volta nuotai in una vasca da 50m, ero in Sudafrica presso l’University of Witwatersrand di Johannesburg, dove stavo completamento i miei studi per la tesi. Per una decina d’anni il nuoto divenne appuntamento abituale. Un bel giorno per diletto cominciai a cronometrarmi sulla distanza che amavo: i 1500m, pur aumentando i miei solitari allenamenti, vedevo che pur faticando e sudando non miglioravano le prestazioni. Mi informai e scoprii che esistevano corsi e competizioni master.

Mi iscrissi al corso master, pur non sapendo cosa aspettarmi dissi a quello che sarebbe diventato il mio allenatore “Ma sai… mi piacerebbe fare i 1500 sotto i 30 minuti”.

Dal quel giorno, da cui sono ormai passati quasi tre anni, il nuoto è diventato una parte essenziale della mia vita. Sto cercando di recuperare il tempo perso da giovane e risvegliare tutte quelle capacità tecniche sensoriali, per troppo tempo assopite, così da potermi sempre più sentire un corpo unico con l’acqua. Passo dopo passo, o meglio bracciata dopo bracciata sto sconfiggendo ogni antica paura legata all’acqua, come il semplice tuffo. Ho anche scoperto che nel nuoto, pur essendo sport individuale, è bello allenarsi in gruppo e come da questo possano nascere nuove e bellissime amicizie.
Ed è bello come uno sport, invece della fatica, ti dia tanta energia, come quando faccio i miei amati 1500, in cui mi ritrovo nel mio universo parallelo, dove nel silenzio dell’acqua posso dimenticare ed abbandonare ogni stress quotidiano, per poterne uscire alla fine più vitale di prima. Ed è bello pensare come quegli obiettivi che una volta pensavi irraggiungibili, ora siano già stati superati per nuovi traguardi e che ora possa dire “… ma sai, mi piacerebbe fare i 1500 sotto i 25 minuti”.
E ora all’età di 40 anni, è bello pensare all’emozione che avrò quando farò la prima gara master; è bello pensare alle prime vasche che farò con la mia bambina che sta imparando adesso a nuotare; è bello pensare che mi sento ancora come quel bambino di 7 anni che ha appena ripreso il suo corso di nuoto interrotto.”
– Simone

Cosa sono le Swimming Stories?

Le Swimming Stories non sono altro che la vostra storia con il nuoto. Potete raccontarci di quella magica nuotata che vi ha trasformato, del motivo per cui avete cominciato a nuotare, o del perché di questo sport vi siete follemente innamorati.


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Siamo giovani ragazzi appassionati di nuoto, scrittura e social network. Raccontiamo il mondo acquatico in modo diverso e innovativo, con uno stile fresco e rivolto ai giovani.

Nati nel 2010, siamo cresciuti a piccoli passi, cercando ogni giorno di condividere con il maggior numero di persone le emozioni che il pianeta acqua ci fa vivere.

Il nostro intento è quello di far vedere che in Italia oltre ai palloni che corrono sui prati verdi e alle moto che girano sui circuiti ci sono anche tante storie che profumano di cloro.