“Io e il nuoto. Io e il mio sogno. Io e la mia più grande sconfitta. Questo basterebbe per descrivere la mia storia in acqua. Il mio desiderio più grande che si è trasformato nella delusione maggiore della mia vita. Sentirsi una perdente e una fallita. Avevo dieci anni quando vidi per la prima volta le olimpiadi: era tutto così meraviglioso e magico, non sapevo come definirlo.
Era sport misto a gioia, amicizia, lacrime, vittorie, sconfitte: quegli atleti, lo sentivo, vivevano le più grandi emozioni che l’uomo possa mai provare. Avevo dieci anni ed un cuore colmo di sogni. Il nuoto, che praticavo da parecchio tempo, prese prepotentemente la scena. Ricordo quando a tre anni, ad un breve corso estivo, mossi le mie prime bracciate in piscina, da sola: l’acqua scivolava sulla mia pelle accarezzandomi. In quei momenti non attraversavo un semplice liquido, ma magia pura. Magia che mi regalava forza e gioia, che mi faceva sentire padrona del mondo. Con il tempo cominciai a pensare di dedicare tutta la mia vita al nuoto, ero pronta a fare qualsiasi sacrificio: può sembrare strano, ero solo una bambina, ma avevo una passione che ardeva dentro che mi dava una forza incredibile. Vedevo gli agonisti della mia piscina: erano come dei greci che dominano su tutto, sognavo di essere come loro.
SCOPRI le ALTRE SWIMMING STORIES
Negli allenamenti mettevo tutta la grinta che avevo in corpo e iniziai a farmi notare dal mio allenatore. Mi disse che ero pronta per entrare in agonistica, ero pronta per iniziare ad allenarmi tutti i giorni, ero pronta per fare le mie prime gare. E’ stato il momento che aspettavo da anni. Decisi di parlarne con i miei genitori. La risposta fu un secco no. La scuola, il pianoforte, non puoi fare tutto, ci sono delle priorità e il nuoto non era considerata tra quelle. Mi crollò il mondo addosso.
È stata dura superarlo, ma si va avanti. Continuerò sempre nuotare, non riesco a farne a meno. Le gare, i compagni di squadra, le mille emozioni resteranno per sempre un’immagine sbiadita e lontana.
Ricordatevi sempre, mentre siete sul blocco prima di partire e quando uscite distrutti dall’allenamento, di quanto siete stati fortunati ad avere la possibilità che io non ho mai avuto e che mai potrò avere, la fortuna che avete ad avere genitori che vi sostengono e vi capiscono in ogni cosa che facciate, ad avere la possibilità di nuotare, di praticare questo meraviglioso sport che pur avendomi fatto soffrire amo così tanto.”
– Francesca
(SCOPRI le ALTRE SWIMMING STORIES)
Hai una tua Swimming Story e vuoi condividerla con noi?
INVIACELA
Profilo Autore

-
Siamo giovani ragazzi appassionati di nuoto, scrittura e social network. Raccontiamo il mondo acquatico in modo diverso e innovativo, con uno stile fresco e rivolto ai giovani.
Nati nel 2010, siamo cresciuti a piccoli passi, cercando ogni giorno di condividere con il maggior numero di persone le emozioni che il pianeta acqua ci fa vivere.
Il nostro intento è quello di far vedere che in Italia oltre ai palloni che corrono sui prati verdi e alle moto che girano sui circuiti ci sono anche tante storie che profumano di cloro.
Altri articoli dell'Autore
PRIMAVERILI 202616 Aprile 2026NUOTO, ASSOLUTI 2026: RISULTATI FINALI 16 APRILE
NEWS16 Aprile 2026NUOTO, ASSOLUTI 2026: RISULTATI BATTERIE 16 APRILE
NEWS15 Aprile 2026NUOTO, ASSOLUTI 2026: RISULTATI BATTERIE 15 APRILE
PRIMAVERILI 202614 Aprile 2026NUOTO, CAMPIONATI ASSOLUTI 2026: RISULTATI BATTERIE 14 APRILE

