NUOTO PINNATO: QUESTO SCONOSCIUTO

NUOTO PINNATO: QUESTO SCONOSCIUTO

26 Marzo 2020 Off Di Jacopo

Oggi voglio parlare di parte della mia esperienza nel mondo del nuoto pinnato. Mi chiamo Jacopo e con questo articolo inauguro ufficialmente una nuova rubrica dedicata a questa disciplina, il nuoto pinnato. Mese dopo mese ci sarà tempo per approfondire molti aspetti di questo sport tanto affascinante quanto poco conosciuto nel panorama italiano.

Oggi iniziamo con una domanda: cos’è il nuoto pinnato?


Quando da piccolo ho iniziato a praticare questo sport, ho dovuto confrontarmi immediatamente con la sua scarsa notorietà, a cominciare dalle classiche domande che mi venivano poste:

“… e tu che sport fai? Nuoto pinnato? Ah sì, nuoti come i delfini insomma…”

con conseguente espressione spaesata dell’interlocutore che lasciava intendere di non sapere di cosa si stesse parlando.


Ero ancora un bambino ed ero io il primo a non capire bene perché avessi scelto di passare, dopo 2 anni di nuoto puro, a questo sport di nicchia. La verità è che quando si è piccoli le decisioni sono naturalmente semplici e non ha senso cercare a tutti i costi motivazioni logiche. Tuttavia, se dovessi darne una in questo momento, direi semplicemente una parola: la velocità.

La possibilità di poter nuotare più velocemente dell’avversario ha sempre giocato un ruolo fondamentale nella mia testa, fin dal momento in cui ho visto una ragazza affrontare 50 metri con una monopinna in 20 secondi. Da allora nella mia mente non aveva più senso nuotare senza pinne. Io VOLEVO le pinne.

Così ho cominciato a nuotare con le bipinne, gareggiando come agonista fino al termine delle scuole superiori; è il genere di nuotata che ho sempre preferito rispetto all’uso della monopinna, oltre ad avere forse una maggiore predisposizione fisica. Ciononostante, riconosco che il fascino e la grazia di un nuotatore con monopinna sia qualcosa di ineguagliabile in nessun’altra disciplina acquatica.


Anche se a una prima occhiata pinne (o monopinna) e boccaglio sembrano un grosso ingombro da portare con sé, dopo il tuffo tutto cambia. Il loro peso si annulla e si diventa un tutt’uno con l’attrezzo, un corpo unico che scivola nell’acqua clorosa della piscina.

Insomma, tornando alla domanda che mi ponevano in continuazione quando ho iniziato questo sport, la risposta è che ogni pinnatista nuota con lo stile e l’armonia dei delfini, cercando di diventare il delfino più veloce di tutti. Appuntamento al quarto giovedì del prossimo mese per un nuovo articolo dedicato al nuoto pinnato.

Jacopo


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Jacopo
Jacopo
Ex agonista di nuoto pinnato, studente di ingegneria aerospaziale e allenatore della squadra agonistica della società Valtellina Sub. Ha gareggiato per oltre dieci anni nel circuito nazionale, ottenendo 21 medaglie italiane. Appassionato di fotografia e sport, cerca di trasmettere nei suoi racconti le emozioni personali del mondo del nuoto pinnato.