TOKYO 2020 +1: COME CAMBIA IL PANORAMA DEGLI AZZURRI

TOKYO 2020 +1: COME CAMBIA IL PANORAMA DEGLI AZZURRI

25 Marzo 2020 Off Di Sara

Tokyo sì, Tokyo no: arriva proprio in queste ore l'ufficialità da parte del CIO del rinvio delle Olimpiadi nel 2021 a causa del virus Covid -19. Dopo le tante voci in circolazione già da qualche giorno, il CIO annuncia che il grande evento a Cinque Cerchi verrà rimandato al 2021.


Una decisione che sconvolge tutto il mondo dello Sport - dagli atleti ai tanti appassionati - ma che sicuramente tutela tutte le persone. Il diffondersi del virus non permette uno svolgimento dei Giochi in sicurezza e, quindi, il CIO fa un passo indietro. Ma come influisce, questa decisione, sul panorama degli Azzurri? Chi sono gli atleti che maggiormente ne risentono, e quali quelli che potrebbero giovarne? Perché spostare le Olimpiadi cambia completamente le carte in gioco!


  •  I GIOVANI

Chi più potrebbe favorire dello slittamento delle Olimpiadi sono gli atleti più giovani. Gli Juniores, infatti, possono utilizzare questo tempo extra a disposizione per fare il grande salto di qualità.

In particolare, spiccano la figura e il talento di Benedetta Pilato, vice campionessa del Mondo nei 50 rana a soli 14 anni. I 50 rana non sono disciplina olimpica e se la giovane tarantina vuole conquistare il sogno a cinque cerchi deve puntare sulla doppia distanza. Un lavoro non facile, vista anche l'accanita concorrenza che c'è in Italia.

La Pilato, in più di un'occasione, ha ribadito come le Olimpiadi di Tokyo non sono il primo dei suoi pensieri: essendo così giovane, può ambire a crescere senza bruciare le tappe e puntare a Parigi 2024. Tuttavia, negli ultimi due anni abbiamo assistito a una crescita esponenziale, e la Pilato potrebbe riservarci delle sorprese!

Tra le giovani atlete ci sono anche Costanza Cocconcelli, fresca della sua prima esperienza con la Nazionale Assoluta - gli Europei in vasca corta a Glasgow - e Anna Pirovano, anche lei reduce da due appuntamenti Europei a Glasgow (nel 2018 e 2019) che la hanno messa in luce. Entrambe le atlete sono il futuro della Nazionale e, si spera, che questi mesi a disposizione possano portare importanti frutti.

Stesso discorso anche in campo maschile. Mentre Federico Burdisso è volato negli States, il suo amico e compagno Thomas Ceccon è rimasto in Italia. Si presenta un'importante occasione di crescita, per due atleti che hanno dimostrato di poter competere con i migliori al mondo.

In generale, gli atleti Juniores sono quelli che più di tutti possono trarre un vantaggio dallo spostamento delle Olimpiadi (e quindi ambire a una qualificazione) al 2021.


  • I VETERANI

Il primo pensiero va a Federica Pellegrini: già da qualche stagione la Divina del nuoto azzurro ha ipotizzato un suo ritiro dopo le Olimpiadi di Tokyo 2020. Dopo tanti anni ai vertici, l'Araba Fenice desiderava concludere una carriera lunghissima con un'Olimpiade, la 5° per lei, e magari trovare anche un successo, che manca dal 2008. Lo slittamento delle Olimpiadi, unito all'annuncio di qualche mese fa degli Europei di Roma 2022, potrebbe far cambiare i piani della Divina.

Discorso simile anche per Fabio Scozzoli. Anche lui è alla ricerca del riscatto olimpico: dopo l'amarezza del 2012 e l'assenza nel 2016, il 2020 sembrava l'anno del riscatto. Per Fabio si prospetto un anno fondamentale: i ranisti, in generale, hanno "un'età un po' più lunga" (l'esempio più recente è quello di Cameron Van der Burgh) e la grande esperienza di Fabio unita a un ulteriore anno di allenamenti potrebbe portare importanti frutti.

Tra i tanti veterani che possono trarre un vantaggio dallo spostamento delle Olimpiadi c'è sicuramente Silvia di Pietro. In seguito all'intervento nel 2018 e alla lunga guarigione, la Di Pietro è tornata su ottimi livelli. Tuttavia, come ha più volte sottolineato lei stessa,  ha bisogno di gareggiare tanto. Ulteriore tempo per allenarsi e altre gare che potrebbero essere inserite da qui a Tokyo sarebbero, dunque, un toccasana per la romana.


IL MEZZOFONDO

Se da un lato lo slittamento delle Olimpiadi non comporta grossi cambiamenti per Simona Quadarella e Gregorio Paltrinieri che hanno già ottenuto il pass (con Paltrinieri qualificato sia nei 1500 stile libero che nelle acque libere), diverso il discorso per chi è all'inseguimento della qualificazione.

In campo femminile, il 2019 ha fatto scoprire (o meglio, riscoprire) due atlete importanti. Da un lato abbiamo Giulia Gabrielleschi, punto di riferimento del nuoto in acque libere. Nel 2019 ha trovato la sua prima qualificazione per i Mondiali di Gwangju anche in piscina (oltre che nelle acque libere), dove ha concluso con ottime prestazioni. La Gabrielleschi è sembrata molto a suo agio nella vasca da 50 ed è possibile che cerchi una doppia qualificazione (vasca e acque libere) come il compagno Gregorio Paltrinieri.

In questo 2019, però, abbiamo anche riscoperto Martina Caramignoli. Per lei un percorso un po' turbolento, che l'ha portata dalla vasca alle acque libere (con la partecipazione nel 2017 ai Mondiali di Budapest), per poi tornare nuovamente in vasca. Nel 2019, la partecipazione agli Europei in vasca corta e il bronzo negli 800 hanno fatto tornare il sorriso a Martina che è molto motivata e tenterà la qualificazione.

In campo maschile la situazione è molto simile: il team di Ostia, come sempre, non delude le aspettative e propone un plotone di mezzofondisti di caratura internazionale. Affianco a Gregorio Paltrinieri - già qualificato - il compagno di sempre Gabriele Detti tenterà la qualificazione alla sua terza olimpiade, puntando specialmente sui 400 stile libero che, dopo la squalifica di Sun Yang, aprono la lotta per il titolo più ambito.

Detti, tuttavia, dovrà difendersi anche da Domenico Acerenza: nel 2019 la prima medaglia mondiale nella 5 km a squadre e la finale mondiale nei 1500 stile libero, dove ha concluso 6°.

In entrambi i reparti - sia donne che uomini - è dunque aperta la sfida: per ogni specialità, infatti, si possono qualificare solamente 2 atleti!


  • LE STAFFETTE

Un altro reparto che, senza dubbio, giova dello spostamento delle Olimpiadi è quello delle staffette. Ad oggi, le uniche staffette qualificate sono:

    •  4x100 mista mista
    • 4x100 stile libero - M
    • 4x200 stile libero - M
    • 4x100 mista - F

Come è più volte stato ricordato, mancano ben 2 staffette femminile da qualificare: la 4x100 stile libero e la 4x200 stile libero femminili. Due staffette che da un lato soffrono la mancanza di un ricambio generazionale e, dall'altra, hanno visto il venir meno di alcune atlete veterane. Le staffette, dunque, possono trarre vantaggio da questo stop e trovare nuova linfa.

In particolare, per quanto riguarda la 4x100 stile libero è necessario un ricambio generazionale. Affianco a Pellegrini e Di Pietro, bisogna trovare una nuova forza dal campo giovanile. La già citata Costanza Cocconcelli è sicuramente un'ottima candidata, assieme alle compagne Maria Ginevra Masciopinto e Emma Virginia Menicucci -  entrambe medaglia di bronzo allo scorso Mondiale Juniores nella 4x100 stile libero - sono il futuro di questa staffetta.

Discorso differente per la 4x200 stile libero che ha regalato grande soddisfazioni all'Italia. Lo slittamento delle Olimpiadi potrebbe favorire quelle atlete che nelle ultime stagioni hanno nuotato nelle retrovie ma che in passato hanno rappresentato la nostra Nazionale. In particolare è il caso di Stefania Pirozzi ed Erica Musso, entrambe medagliate mondiali nel 2015.

Grande attenzione anche per Giorgia Romei e Linda Caponi che, già da qualche stagione, stanno nuotando su tempi molto buoni. Nel 2019, 6° crono stagionale in Italia per Giorgia Romei (1'59"91, nuotato lo scorso Aprile agli Assoluti), 3° crono invece per la Caponi (1'58"97 nuotato a Luglio).

A queste, inoltre, vanno aggiunte due importanti atlete che stanno sperimentando i 200 stile libero: Margherita Panziera e Simona Quadarella. Anche per loro, lo slittamento delle Olimpiadi è un'ottima occasione: entrambe sono già qualificate nelle rispettive specialità e possono cosi concentrarsi anche sui 200 stile libero.


In generale, lo slittamento delle Olimpiadi può aiutare gli Azzurri che così hanno più tempo a disposizione per allenarsi, visto anche il perdurare dello stop forzato. Inoltre, la Nazionale Azzurra è una squadra molto giovane e questo ulteriore tempo non può che giovare agli Azzurri.

Questo articolo è solamente un pensiero di Redazione, aperto al dibattito.


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Profilo Autore

Sara
Sara
Studentessa al secondo anno di Scienze Linguistiche per le Relazioni Internazionali, è una delle scrittrici di nuotounostiledivita.it. Appassionata di Sport, ha praticato nuoto sin da bambina. Ora gestisce @lefotodellastoriadelnuoto, con l’intento di raccontare gli eventi più belli che hanno fatto la storia di questo sport. Ama leggere, viaggiare e guardare serie TV!