L’A-B-C DELLA RESPIRAZIONE A STILE LIBERO

L’A-B-C DELLA RESPIRAZIONE A STILE LIBERO

0 Di Paolo Gasparotto

Quando sei fuori dall'acqua respiri continuamente, senza neanche rendertene conto, in un perfetto equilibrio di inspirazioni ed espirazioni. In acqua però cambia tutto. Devi trattenere il fiato, per non bere acqua. Devi espirare con forza ed inspirare nel momento giusto. Insomma, un gesto semplice e scontato, in acqua diventa improvvisamente complesso.

In questo articolo scoprirai i fondamentali della respirazione a stile libero. Risponderò a due domande che, da quando sono istruttore, mi sono state fatte centinaia di volte. Se sei alle prime armi, e stai imparando a nuotare, leggendo questo articolo imparerai a controllare a gestire al meglio la respirazione a stile libero. Se invece sei già ad un livello avanzato riuscirai a migliorare questo importantissimo particolare.

Sei pronto? Iniziamo subito con la prima domanda.


È MEGLIO SOFFIARE DAL NASO O DALLA BOCCA?

Per quanto riguarda l'inspirazione non ci sono dubbi: quando nuoti è meglio prendere aria dalla bocca. Sei praticamente obbligato a farlo, perché se provi ad inspirare con il naso rischi di berti mezza piscina. Te lo sconsiglio vivamente!

Tutt'altra faccenda è invece l'espirazione. È meglio buttare fuori l'aria con il naso o con la bocca? Per capirlo, prova a fare questo piccolo esperimento:


1 - Fai una inspirazione profonda.
2 - Subito dopo butta fuori tutta l'aria il più velocemente possibile.
3 - Continua fino a svuotare completamente i polmoni.


Fai questa prova per due volte: la prima volta butta fuori l'aria con il naso, mentre la seconda con la bocca.

Sbaglio o in questo secondo caso è stato molto più facile e veloce? Con la bocca infatti riesci ad espellere una quantità maggiore di aria, in un tempo minore. È per questo motivo che quando nuoti è sempre meglio buttare fuori l'aria con la bocca. Questa è una regola generale, da tenere presente in tutti gli stili, non solo nello stile libero.

Nota bene: se ti viene da soffiare con il naso ricorda che tecnicamente non è sbagliato. È solo meno efficace, e ti richiede piú tempo!

Passiamo alla seconda domanda.


È MEGLIO RESPIRARE OGNI DUE OPPURE OGNI TRE BRACCIATE?

Il tuo istruttore ti ha sempre detto di respirare ogni TRE bracciate. Ma tu vai andavi meglio a respirare ogni DUE! Ma il tuo istruttore continuava a ripeterti che devi respirare ogni TRE. Quindi alla fine ti sei messo d'impegno. Con tanta fatica hai smesso di respirare ogni DUE e hai iniziato a respirare ogni TRE. Ma poi ti è capitato di guardare una gara alla televisione, e hai visto che quasi tutti gli atleti, in tutte le distanze dello stile libero, respirano ogni DUE.

"Ma allora come diavolo devo respirare? Ogni due oppure ogni tre? Che confusione!"

Facciamo chiarezza una volta per tutte!

Respirando ogni due bracciate il tempo che passa tra una respirazione e l'altra diminuisce. Questo significa, banalmente, che riesci a "prendere più aria" in un determinato tempo. E questo è un enorme vantaggio. Con una quantità di aria maggiore riesci a fare lavorare meglio il tuo "motore" (ed in particolare il metabolismo energetico aerobico).

Questo articolo è scritto in collaborazione con nuotofacile.com

Respirando sempre ogni due bracciate c'è però uno svantaggio. Quando respiri ogni due infatti giri la testa sempre dallo stesso lato (a destra oppure a sinistra) e questo può creare seri problemi! La bracciata del lato dove respiri infatti è leggermente diversa rispetto a quella dell'altro lato. Questo è dovuto principalmente al fatto che il rollio è maggiore dal lato dove respiri, e un diverso rollio implica una diversa passata subacquea tra il braccio destro e il braccio sinistro. Questo è indipendente dalla tua tecnica, e succede anche a chi nuota in modo corretto. È praticamente inevitabile!

Respirando sempre dallo stesso lato si creano quindi degli scompensi, sia a livello articolare, dati da una maggiore o minore ampiezza della bracciata e rotazione della spalla destra e sinistra, sia a livello muscolare, data dalla sollecitazione diversa dei muscoli della parte destra e sinistra del corpo. Questi scompensi a lungo andare possono crearti dei seri disturbi sia a livello muscolare che articolare su tutta la parte alta del corpo.

Quando respiri ogni tre bracciate invece sei costretto a girare la testa da entrambi i lati, riducendo moltissimo questo problema. Respirando ogni tre la tua nuotata sarà molto più simmetrica ed equilibrata, e le sollecitazioni sul braccio destro e sinistro saranno quindi molto più simili. È per questo che il tuo istruttore ti dice di respirare ogni tre!

"Ok, tutto chiaro, ma allora perché i nuotatori professionisti respirano ogni due bracciate e sempre dallo stesso lato?"

Principalmente per due motivi.

Il primo l'abbiamo visto all'inizio di questo paragrafo: respirando ogni due bracciate riescono a "prende più aria", e quindi hanno un grande vantaggio a livello metabolico.

Ma c'è un altro importante vantaggio. Scommetto che riesci a respirare sia dal lato destro che da quello sinistro, vero? E scommetto anche che da un lato ti risulta molto più semplice respirare!

Ecco, lo stesso vale anche per molti nuotatori di alto livello. Anche loro infatti hanno un lato preferito da cui respirare. O meglio quando respirano da un lato la loro nuotata è più efficace. Questo non è vero per tutti i nuotatori, ma per alcuni sicuramente.

È normale quindi che in gara, per ottenere il miglior risultato possibile, questi atleti respirino sempre dal loro lato "preferito", e che respirino sempre ogni due, per prendere più aria e ossigenare meglio i loro muscoli. Anche loro, respirando sempre dalla stessa parte, avranno degli scompensi tra lato destro e sinistro del corpo, che però riescono a correggere con particolari esercizi e allenamenti, sia in acqua che in palestra.

"Ma quindi non ho capito, alla fine è meglio respirare ogni DUE o ogni TRE?"

Nessuno dei due! La cosa veramente importante è respirare da entrambe le parti per non creare scompensi ai tuoi muscoli e articolazioni. E puoi farlo in vari modi, ad esempio:

✔ Respirando ogni tre bracciate;

✔ Respirando ogni due cambiando lato di respirazione ogni vasca;

✔ Respirando ogni due cambiando lato di respirazione ogni mezza vasca.


CONCLUSIONI

In questo articolo abbiamo iniziato ad analizzare l’A-B-C della respirazione a stile libero, soffermandoci su due domande molto comuni, che capita di sentire spesso in piscina.

Abbiamo visto che l’espirazione dalla bocca è molto più efficace rispetto all'espirazione dal naso, perché si riesce a “buttare fuori” una quantità di aria maggiore e in un tempo inferiore. È quindi sempre consigliato espirare dalla bocca.

Abbiamo inoltre analizzato i vantaggi e gli svantaggi della respirazione ogni due oppure ogni tre bracciate. Abbiamo imparato che non è importante respirare ogni due oppure ogni tre bracciate, quanto respirare da entrambi i lati e questo obiettivo può essere raggiunto in vari modi, non solo respirando ogni tre bracciate.


Questo articolo fa parte della rubrica Nuoto & Tecnica, in collaborazione con Nuoto Facile. Se non vuoi perdere i prossimi articoli dedicati alla rana abbonati alla newsletter #nuotounostiledivita, e metti mi piace alla pagina Facebook Nuoto Facile. L’appuntamento con la rubrica Nuoto & Tecnica è ogni terzo giovedì del mese.

Paolo Gasparotto
per nuotofacile.com


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Profilo Autore

Paolo Gasparotto
Paolo Gasparotto
Ideatore e autore di Nuoto Facile, ha insegnato nuoto per oltre 10 anni ed ora condivide la sua esperienza grazie al web. Su Nuoto Facile condivide spunti, guide ed informazioni utili che ti aiuteranno ad esprimere tutto il tuo potenziale, e a vivere il mondo del nuoto in modo più consapevole ed efficace. Tutto spiegato in modo semplice e comprensibile. Perché nuotare è facile… se ti viene spiegato in modo semplice!