ARTE & NUOTO: LE PISCINE DA SOGNO DELL’HEARST CASTLE 1

ARTE & NUOTO: LE PISCINE DA SOGNO DELL’HEARST CASTLE

21 Gennaio 2019 Off Di Marco

Tutti noi nuotatori, almeno una volta, abbiamo pensato alla piscina da sogno che vorremmo costruire nella nostra villa dei desideri. Oggi faremo un viaggio tra le mura dell'Hearst Castle e le sue piscine che possono tranquillamente essere considerate tra le più lussuose del mondo. All'interno di questo luogo magico si mescolano però anche storie di cinema, musica pop e tanto altro, tutte cose che oggi andremo a scoprire insieme.

William Randolph Hearst è stato un imprenditore, politico ed editore statunitense, divenuto celebre per la sua smisurata ricchezza. Viene considerato al pari di Joseph Pulitzer (si, quello del premio) come il padre del giornalismo scandalistico. Alla sua vita è ispirato il capolavoro cinematografico Quarto Potere, di Orson Welles.


Hearst Castle

A quasi 60 anni, nel 1919, commissiona la costruzione della villa “La Cuesta Encantada”, in California, nota oggi con il nome di Hearst Castle. Si tratta di un complesso architettonico che sorge sulla cima di una collina, all’interno di un possedimento di 250.000 acri (le dimensioni di una provincia italiana, tanto per intendersi).

L’edificio venne progettato da Julia Morgan, una donna. La sottolineatura è doverosa, dato che è la prima donna ammessa all’Accademia delle Belle Arti di Parigi, il primo architetto donna della California e la prima e unica donna d’America a vincere la medaglia d’oro dell’architettura (conferitagli postuma, nel 2014).

PISCINA DEL ROCCOLO: MEDAGLIA D'ORO PER L'ARCHIETETTURA

Il castello comprende 56 camere da letto, 61 bagni, 19 salotti, campi da tennis, sale cinematografiche, il più grande zoo privato del mondo ma soprattutto un complesso di piscine coperto e una piscina all’aperto. Un’opera mastodontica, che su richiesta dello stesso Hearst, amante di arte e architettura, venne costruita mescolando diversi stili architettonici.

Le piscine in particolare sono state progettate ispirandosi all’arte romana. Quelle interne sono ispirate alle Terme di Caracalla, mentre quella esterna è ispirata ad un tempio.

Piscina di Nettuno

La piscina esterna è nota come Piscina di Nettuno, è lunga 32 metri e ha un sistema di riscaldamento ad olio. Il fondo è costituito da un mosaico azzurro con decorazioni blu, ai lati della piscina troviamo la facciata di un tempio ed un colonnato che da su un belvedere. I canali di approvvigionamento dell’acqua sono scolpiti in marmo bianco e attorno alla piscina troviamo 4 complessi statuari che Hearst ha fatto portare direttamente dall’Italia.

Piscine Romane

Il complesso di piscine interne è invece noto come Piscine Romane, collocato in 3 differenti stanze, tutte comunicanti tra di solo, collegate da dei “corridoi acquatici”. La piscina, le pareti e i soffitti sono decorati con mosaici dai tipici colori mediterranei. Ampie vetrate fanno entrare la luce all’interno dell’edificio, ma sono stati anche installati diversi lampioni per illuminare le piscine durante la notte. Anche in questo caso, attorno alla piscina, trovano posto dei complessi statuari (8 per la precisione) e le scalette stesse sono state scolpite per ricordare le volute delle colonne ioniche. Vi sono addirittura delle scalinate che portano a delle balaustre aperte sopra ai corridoi acquatici, che permettono ai bagnanti di tuffarsi, come da un trampolino.

Le piscine sono da sempre state chiuse al pubblico, fino allo scorso 21 ottobre. In quell’occasione, alcuni fortunati hanno potuto immergersi in notturna nella Piscina di Nettuno. Sono stati venduti solo 50 biglietti per questo esclusivo evento (che a quanto pare “potrebbe ripetersi in futuro”), ma sappiate che il prezzo di ognuno di questi biglietti è di circa 1500$.

All’inizio dell’articolo avevamo parlato anche di musica pop ed ecco entrare in scena Lady Gaga. Infatti, nel 2014, in occasione delle riprese del video per il suo singolo G.U.Y, la popstar americana ha prodotto un cortometraggio di 12 minuti all’interno degli ambienti dell’Hearst Castle, piscine comprese. La cantante venne aspramente criticata per questa scelta, dato che furono usati 1.400.000 litri d’acqua per riempire una piscina del castello durante una delle più gravi siccità che la California abbia mai affrontato.

Un complesso di piscine lussuoso ma sicuramente di un’incredibile finezza artistica, tanto da essere diventato patrimonio artistico dello stato della California e forse, dopo oggi, la piscina dei vostri sogni.


Profilo Autore

Marco
Marco
Laureato in design al Poli di Milano ed ex agonista, prosegue la carriera sportiva all'interno del circuito natatorio del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (del quale fa parte). Appassionato di sport in generale, antropologia e scienze, è l'autore della rubrica Arte & Nuoto, nonché il membro più anziano (ma solo di qualche mese) della redazione.