Oggi alle ore 12:00 italiane è iniziata ufficialmente la prima giornata del nuoto in vasca ai Giochi Olimpici di Tokyo2020. Le sorprese non sono mancate e nemmeno le solide conferme. Di seguito, ecco cosa aspettarsi dalle finali e semifinali del 25 luglio – che si svolgeranno alle ore 3:30 italiane – in cui in ogni gara individuale gareggerà almeno un azzurro.
400 misti maschili
La start list dei 400 misti al maschile sembra più quella di un generico 100: tutti e otto gli atleti sono condensati in meno di un secondo. Brendon Smith guida la classifica con 4’09″27, la chiude invece Max Litchfield in 4’10″20. Presenti atleti di tutto spessore: il veterano Verraszto, il campione olimpico in carica Kalisz e l’italiano Razzetti che ha stupito con una prestazione super a pochi centesimi dal record italiano. Sarà una finale avvincente e imprevedibile. Tempi alla mano, non esiste alcun favorito: campo aperto per tutti e otto i pretendenti al titolo olimpico. In più, la rotazione dei quattro stili terrà con il fiato sospeso fino all’ultimo, tra continui sorpassi e controsorpassi.
100 farfalla femminili
La semifinale dei 100 farfalla al femminile vedrà salire ai blocchetti di partenza l’inossidabile duo azzurro composto da Elena Di Liddo e Ilaria Bianchi. Centrare la finale è un obiettivo realistico. Potrebbe tremare il record mondiale. Sono già due le atlete che hanno nuotato al di sotto dei 56 secondi (Zhang e McKeon, entrambe 55″82), ma le altre avversarie non sono rimaste a guardare: il 55″48 di Sarah Sjostrom non sembra proiettato a resistere a lungo. In ogni caso, anche se non è al massimo della sua forma, sarà presente anche la fuoriclasse svedese che proverà a difendersi.
400 stile libero maschili
Sono andati fortissimo Muhlleitner e Auboeck, con riscontri cronometrici al di sotto dei 3 minuti e 44 secondi. L’italiano Gabriele Detti centra la finale con il terzo tempo assoluto. Anche in questa specialità, nessuno è apparentemente il favorito per la vittoria. Potrebbe essere un’opportunità per Detti – sono assenti, per motivi diversi, i suoi due avversari che hanno sempre toccato la piastra prima di lui: Horton e Sun – ma bisogna capire come risponderanno i due pericolosi australiani Winnington e McLoughling.
400 misti femminili
I 400 misti potrebbero incoronare una nuova regina. Hosszu si qualifica con il settimo tempo, appena prima dell’azzurra Ilaria Cusinato che è finalmente tornata ad alti livelli. La favorita sulla carta sembra essere la statunitense Weyant.
100 rana maschili
La semifinale dei 100 rana maschili regalerà ottimi riscontri cronometrici. Già nelle batterie di qualificazioni ci sono stati ben due sub-58″ (Peaty e Kamminga gli autori). Gli avversari sono agguerriti, il livello della rana mondiale degli ultimi anni si è alzato spaventosamente. Non dovrebbe essere troppo difficile per Nicolò Martinenghi qualificarsi in finale. Potrebbe essere l’occasione giusta per Federico Poggio per scendere al di sotto dei 59 secondi.
Staffetta 4×100 stile libero femminile
Purtroppo è l’unica staffetta azzurra a non aver ottenuto la qualificazione olimpica. Le solite australiane fanno la voce grossa e molto probabilmente ripeteranno il risultato delle batterie anche in finale; da non sottovalutare però la potenziale risposta delle formazioni statunitensi e olandesi.
Approfondimenti
Per la Divina del nuoto azzurro quelle di Tokyo saranno le sue quinte olimpiadi, prima nuotatrice italiana di sempre a partecipare a 5 edizioni dei Giochi → AZZURRI IN GARA GIORNO PER GIORNO La nostra rubrica di avvicinamento all’appuntamento olimpico ha proposto una serie di 5 articoli con le previsioni delle gare nei 4 stili e nei misti, eccoli: STILE LIBERO | FARFALLA | RANA | DORSO | MISTIResta connesso
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Road to Tokyo 2020
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Su NUSDV unisco le mie due più grandi passioni: la scrittura e il nuoto.
Mi piace raccontare tutti i tipi di storie di cloro e, in particolare, curo una rubrica scientifica dove approfondisco l'aspetto tecnico di questo sport, per guardarlo attraverso le lenti di matematica, fisica e chimica. Quando non sono in laboratorio, mi trovate in piscina a fare qualche bracciata. Dopo dieci anni di agonismo pensavo di aver visto il peggio, ma il dottorato mi ha fatto rivalutare positivamente persino le serie in B2.
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