LE ORIGINI DEL NUOTO

Indispensabile per la sopravvivenza, il nuoto fu uno dei primi sport (assieme a corsa, equitazione e lotta) ad essere praticato dalle tribù primitive. Le prime testimonianze, che risalgono a ben 7000 anni fa, sono state rinvenute nella “caverna dei Nuotatori” (situata in un altopiano libico); qui si possono osservare delle pitture rupestri raffiguranti alcuni uomini che eseguono un esercizio fisico i cui movimenti sono particolarmente simili a quelli di una persona che sta svolgendo un’attività natatoria.

Dai sumeri agli egizi, dall’Iliade alla Bibbia, le notizie scritte del nuoto risalgono fino al 2000 a.C.; non presente nei Giochi Olimpici Antichi, il nuoto divenne disciplina olimpica a partire dalla prima edizione delle Olimpiadi Moderne (Atene 1896).

Nel 1908 venne fondata la Federazione internazionale di nuoto (FINA), la quale, oltre a promuovere l’attività del nuoto, coordina le competizioni agonistiche internazionali di nuoto, nuoto sincronizzato, tuffi e pallanuoto. A partire dal primo dopoguerra, con la diffusione delle piscine (LEGGI la STORIA delle PISCINE), il nuoto ha iniziato  ad affermarsi come sport, sino a diventare oggi uno dei più praticati al mondo.

Il nuoto è da sempre considerato uno sport completo e salutare (scopri perché), nonché a basso rischio di infortuni. Gli stili ufficiali del nuoto sono 4:

DORSO

Lo stile dorso fece la sua prima comparsa nel 1896, ad Atene, durante la prima edizione dei giochi olimpici moderni: Alfred Guttmann nuotò i 1200 m (allora disciplina olimpica) sul dorso, vincendo l’oro olimpico. 4 anni più tardi, durante i giochi olimpici che si disputarono a Parigi, il dorso divenne ufficialmente disciplina olimpica (la prima distanza in cui si gareggiò furono i 200 metri).

RANA

Stile di origini orientali, giunse in europa portato da 2 nuotatori indiani, Gull e Tobacconel. Nel 1844, a Londra, disputarono una gara utilizzando uno stile simile a quello della rana attuale. Ignorato dagli inglesi, venne ripreso dai nuotatori statunitensi; proprio negli Usa, tra gli anni ’70 e gli anni ’80 dell’800 si disputarono le prime gare a rana. Nel 1908, durante i giochi olimpici di Londra, divenne ufficialmente disciplina olimpica (la prima distanza in cui si gareggiò furono i 200 metri).

DELFINO / FARFALLA

Il più giovane tra gli stili del nuoto fece la prima apparizione solo nel 1927, quando il tedesco Erich Rademacher nuotò una gara a rana portando le braccia fuori dall’acqua. Lo stile venne perfezionato da David Ambruster (1944) che  mise a punto la bracciata e diede al neo nascente stile il nome “butterfly” (farfalla), e da Jack Sieg (1935) che elaborò il colpo a gambe unite. Lo stile venne ufficialmente riconosciuto nel 1953 e fece la sua prima comparsa ai giochi olimpici del 1956 disputatisi a Melbourne. Parlando di delfino non si può non parlare della magica nuotata di Michael Phelps: i 200m a delfino sono stati da sempre la gara per eccellenza dello Squalo di Baltimora.

STILE LIBERO

Quello libero è uno dei quattro stili ufficiali del nuoto. Come si evince dal nome, la federazione internazionale impone pochissime restrizioni riguardanti l’azione natatoria di questo stile: il nuotatore potrebbe addirittura nuotare utilizzando uno stile proprio. Tuttavia, lo stile comunemente utilizzato dai nuotatori nella frazione a Stile Libero è il Crawl.

Nuotato per la prima volta da Johnny Weissmuller nel primo dopoguerra, il Crawl consiste in “un movimento quasi alternato delle braccia accompagnato ad una propulsione continua degli arti inferiori” (vedi wikipedia). Per la sua eleganza e la sua potenza lo Stile Libero per antonomasia è quello di Aleksandr Popov.

Potete scoprire altro sulla storia del nuoto visitando la nostra sezione BIOGRAFIE dove troverete le storie delle leggende del nuoto mondiale (come Phelps e Popov) e dei più grandi nuotatori italiani (come Paltrinieri e Pellegrini).

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